23
novembre 2010

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18
novembre 2010
Limina - Trasferito
il parroco
don
Francesco Broccio
di
Filippo Brianni
Don
Francesco Broccio
lascia le comunità
parrocchiali di Limina
e Scifì .
Il vescovo Calogero
La Piana ha infatti
deciso di
trasferirlo in una
parrocchia di
Barcellona. A Scifì,
don Broccio
celebrerà l’ultima
messa l’8 dicembre,
mentre a Limina (e
Roccafiorita,
assunta da don
Broccio da qualche
mese) saluterà i
fedeli il 6 gennaio.
La sua partenza ha
già suscitato
parecchie reazioni,
che il segretario
del consiglio
pastorale liminese,Filippo
Zaccaria, ha
ieri così
sintetizzato in un
comunicato: “il
parroco è molto
sereno, così come
sono serene le
comunità di Limina,
Scifì e Roccafiorita,
dove i sentimenti
che oggi accomunano
sono solo di
dispiacere per
questo
avvicendamento che
non ci si aspettava
prima della fine del
mandato Pastorale
previsto nel 2015.
Il Cammino sin’ora
svolto – prosegue il
comunicato – ha dato
grande senso di
maturità alla
comunità dei fedeli,
che accettano con
serenità il volere
dell’Arcivescovo,
pur non nascondendo
il clima di mestizia
che si sta
respirando. Tante
sono state le opere
e le attività che
nelle Comunità di
Limina, Scifì e
Roccafiorita, sempre
in dialogo con le
istituzioni e le
autorità presenti
sul territorio, si
sono realizzate e si
auspica sulla linea
della continuità
pastorale si
potranno continuare
con i parroci che
oculatamente il
Vescovo si sta
accingendo a
designare come
successori”.
A proposito di
successori, a Scifì
don Broccio verrà
sostituito da padre
Giuseppe D’Agostino
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17 novembre 2010
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14 novembre 2010
di Filippo Zaccaria
Seconda vittoria
casalinga per la
Liminese, terza
sconfitta
consecutiva
esterna per il
Lanza Malvagna
che esce
sconfitto dal
“Saglimbeni “ di
Limina con un
secco 3-1. Gara
vibrante con il
pallino del
gioco da parte
dei ragazzi di
mister Alibrandi
che sin dalle
prime battute di
gara hanno
impresso un
ritmo elevato
costringendo la
compagine
dell’Alcantara
sulla difensiva,
oltrepassando la
metà campo
pochissime
volte.
Cronaca:
Partenza
lanciata per i
padroni di casa
che cercano
subito il gol
del vantaggio ci
prova la prima
volta Puglia,
poi è la volta
di Intelisano
che vanno
vicinissimo alla
marcatura. Il
pressing
liminese è
incessante con
il Lanza pronto
a respingere i
vari tentativi
dei padroni di
casa che passano
al 32’ grazie
alla concessione
di un calcio di
rigore. L’azione
iniziata dal
difensore Tamà
che trova un
varco sulla
fascia sinistra,
dopo una lunga
falcata arriva
in area di
rigore al
momento del tiro
viene messo giù
da un difensore
ospite. Il
direttore di
gara indica il
dischetto di
rigore: sulla
sfera si
presenta il
capitano Carmelo
Lo Giudice che
non dà scampo
all’estremo
difensore ospite
Licari per il
vantaggio
liminese
mettendo a segno
la sua terza
rete stagionale
concedendo il
bis dopo il
rigore di una
settimana fa
contro l’Akron
Sport Savoca.
Sulle ali
dell’entusiasmo
i ragazzi di
Alibrandi
continuano nella
loro offensiva
senza trovare un
varco giusto per
il raddoppio con
la prima
frazione di gara
che si conclude
con il vantaggio
meritato dei
padroni di casa.
Al rientro in
campo sono gli
ospiti a tenere
il pallino del
gioco in mano
proponendosi in
avanti, con i
padroni di casa
a controllare
gli attacchi del
Lanza Malvagna.
Con gli ospiti
proiettati in
avanti, arriva
al 54’ il
raddoppio dei
padroni di
casa:
ripartenza
micidiale
iniziata da
Manuli e
conclusa da Alan
Occhino che
mette alle
spalle di Licari
la palla del
2-0. Sembrava
fatta per i
padroni di casa,
invece, la
rabbiosa
reazione degli
ospiti riapre il
risultato. Al
65’ il Lanza
Malvagna
accorcia le
distanze con una
zampata vincente
di Bertolani che
mette alle
spalle di
Sturiale. Sul
punteggio di 2-1
la gara diventa
vibrante con gli
ospiti che si
riversano in
area liminese
nel tentativo di
pervenire al
pareggio
lasciando ampi
spazi per le
ripartenze dei
locali che quasi
a tempo scaduto
chiudono
definitivamente
l’incontro con
Manuli che fissa
il risultato sul
3-1 finale.
Asd Liminese
3 Lanza Malvagna
1
Marcatori :
32’ C. Lo
Giudice su
rigore, 54’ A.
Occhino, 65’
Bertolani, 89’
Manuli.
Asd Liminese: Sturiale,
Tamà, Lo Giudice
S. (84’
Andazzo),
Orlando, Restifo
G, Lo Giudice
C., Occhino A.
(76’ Cannavò),
Saglimbeni (85’
Smiroldo),
Manuli, Puglia ,Intellisano
(72’ OcchinoG.)
Lanza Malvagna:Licari,
Mollica, Bonanno
(63’ Losì C),
Privitera,
Pantano (52’
Ferrau), Pino
S., Losì G (89’
Lo Monaco),Pino
G., Calcò,
Tosto, Bertolani
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13
novembre 2010
di Filippo Brianni
Limina – Torregrotta
2-0: prima vittoria
casalinga per
gli ionici
Dopo
dieci giornate il
Limina riesce a
espugnare… il
proprio campo e
vincere finalmente
la prima partita
casalinga. Una
vittoria che mette
mercurio sulle
sanguinanti ferite
aperte dai recenti
risultati negativi,
rianima una
classifica asfittica
e soprattutto
rivitalizza un
morale che era sceso
sotto gli scarpini.
L’avversario, il
Torregrotta, non è
di quelli esaltanti:
tatticamente ben
costruito
dall’ottimo tecnico,
pecca di incisività
e, in qualche zona
del campo, anche di
qualità.
«Prima» di Cardullo
e Scavello
Il Limina, ancora
privo di Ponzio e
Mormino, si presenta
con Cardullo tra i
pali, alla prima
stagionale, così
come all’esordio è
anche Scavello, che
si affianca in mezzo
al campo a mister
D’Alessandro. In
difesa, il rientro
di Irrera fa
riacquistare
sicurezza al
reparto, completato
dal centrale
Alibrandi, in netto
progresso, e dai
laterali Sfameni e
Pistone. In avanti
il duo Briguglio-La
Valle, supportato ai
lati da Morgante e
Filosa.
Il Torregrotta prova
ad aprire il gioco
con improvvise
manovre che
coinvolgono le
fasce, ma raramente
riesce a essere
pericoloso, e gli
attaccanti, contro
Irrera e Alibrandi,
non vedono un
pallone, soprattutto
in area. Il primo
quarto d’ora è
piuttosto giù di
tono, anche se gli
ospiti sembrano
manovrare meglio e
ci provano al 14’
con un tiro di
Iarrera finito a
lato. Un minuto
dopo, il Limina, che
appariva contratto,
trova il lampo
giusto, con
Briguglio che
s’invola a sinistra,
supera in velocità
due difensori e da
posizione decentrata
scarica un missile
caricato a grinta e
precisione che piega
i guantoni del
sorpreso Bonarrigo e
mette dentro palla e
portiere.
Il gol consente al
Limina di guardare
con maggiore
attenzione alla fase
di non possesso, ma
dopo una punizione
alta di D’Alessandro
arriva la reazione
ospite. Cardullo è
bravo a respingere i
tentativi dalla
distanza di Iarrera
(24’) e Sciliberto
(25’) e quello
sottoporta di
Maisano (26’). Al
37’, ancora dal
limite ci prova
Genovese; Cardullo
respinge; riprende
Sciliberto che tira
alto.
Al 45’ punizione
indiretta dentro
l’area ospite: tira
Alibrandi, palla
deviata in rete.
Dopo aver dato il
gol, l’arbitro lo
annulla su
segnalazione del
guardalinee e,
mentre i locali
ancora festeggiano
vicino alla
panchina, consente
al Torregrotta di
riprendere e
sfiorare il pareggio
a… campo vuoto.
Ripresa: il Limina
tiene
Nella ripresa gli
ospiti tentano di
farsi sotto, ma il
Limina
(specializzato
quest’anno in
rimonte subite)
difende con molti
uomini ed evita
pericoli, tanto che
l’unico tiro ospite
è di Pandolfo al
12’, ma Cardullo lo
prende.
Le occasioni più
pericolose sono
piuttosto liminesi.
Al 9’ Briguglio si
libera stupendamente
al limite, ma tira
alto. Al 21’
punizione di
D’Alessandro, ancora
Briguglio si avventa
e devia, ma fuori;
al 26’ Filosa prova
un tiro-cross da
sinistra che si
schianta contro la
traversa. Nel
finale, tra le
maglie liminesi sale
la paura
dell’ennesima beffa
e gli attacchi
locali diventano
sempre più sporadici
e soprattutto
portati con pochi
uomini. Rimangono
sempre in nove
dietro la linea
della palla e sui
calci piazzati si
difende in undici.
Così, il Torregrotta
non trova varchi. Il
varco lo trova
invece Briguglio che
al 40’ fa passare un
geniale rasoterra
tra due difensori e
mette La Valle
davanti al portiere:
l’attaccante prende
la mira e segna a
fil di palo un gol
che è una
liberazione. Il
Torregrotta crolla e
il Limina potrebbe
concedersi il tris,
ma Bonarrigo è
bravissimo sui tiri
ravvicinati di Ivan
Briguglio (91’) e di
Rizzo (93’)
LIMINA –
Cardullo 6,5 (presente),
Sfameni 6 (attento),
Pistone 6,5 (impenetrabile),
Morgante 6 (sufficiente –
63’ Romano 6),
Alibrandi 6,5 (ritorna
positivo),
Irrera 6,5 (dà
sicurezza al reparto),
Scavello 6 (esordio
positivo),
D’Alessandro 6 (tanto
lavoro),
Briguglio 8 (una
spanna sopra),
Filosa 6,5 (battagliero
fino allo stremo–
84’ La Monaca sv),
La Valle 7 (lotta
e chiude la gara –
88’ Rizzo sv). A
disposizione:
Trimarchi e Bertano.
All. D’Alessandro 6.
TORREGROTTA –
Bonarrigo 6,5, Lo
Presti 6, Pandolfo
6, Scibilia 5,5,
Maisano 5,5, Borelli
6, Iarrera 6,5,
Battaglia 5,5 (46’
Raffa 6), Genovese
6,5, Sciliberto 6,5,
Mondello 5,5 (46’
Cambria sv, 70’
Saporita sv). All.
Alacqua.
ARBITRO –
Di Giorgio di
Siracusa.
RETI –
15’ Briguglio, 85’
La Valle.
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9
novembre 2010
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5
novembre 2010
di Filippo Brianni
Limina - Il
tribunale
conferma la
decadenza da
consigliere di
Sebastiano Musumeci
Sebastiano Musumeci resta
fuori dall’aula
consiliare. Il primo
round giudiziario va
infatti
all’amministrazione
liminese che, con i
voti della
maggioranza, alcuni
mesi fa aveva
decretato la
decadenza da
consigliere per
incompatibilità del
leader
dell’opposizione.
Decadenza confermata
mercoledi dal
tribunale di
Messina, a cui
Musumeci si era
rivolto per riavere
lo scranno
consiliare. Ma il
giudice Antonino
Orifici ha dato
ragione al comune,
confermando la
decadenza e
condannando l’ormai
ex consigliere al
pagamento delle
spese legali a
favore del comune.
Secondo il
tribunale, la causa
in corso in corte
d’appello che vede
contrapposto
Musumeci al comune
determina lite
pendente e quindi
l’incompatibilità
con la carica di
consigliere del
comune contro il
quale si litiga. La
lite, come si
ricorderà, era
scaturita da una
richiesta di
pagamento delle
indennità di carica
formulata da
Musumeci e relativa
al periodo in cui
Musumeci era
assessore; indennità
che non erano state
corrisposte prima
perché Musumeci,
così come gli altri
componenti di
giunta, avevano
dichiarato di
rinunciare. Il
tribunale di
Taormina ritenne
invece che Musumeci
aveva diritto a
quelle somme e
condannò il comune,
che fece ricorso in
corte d’appello,
dove oggi pende la
causa. Secondo
Musumeci, ed il suo
legale avv. Antonio
Miano, l’appello è
strumentale perché
punta solo a
lasciare in lite
pendente Musumeci;
secondo il comune,
difeso dall’avv.
Nunzio Cammaroto,
l’appello era
necessario.
Pertanto,
sussistendo la lite,
Musumeci non potrà
fare il consigliere.
Il tre dicembre
prossimo il
tribunale esaminerà
un altro ricorso,
presentato sempre da
Musumeci (difeso in
questo caso
dall’avv. Salvo
Gentile) per
chiedere la
decadenza
dell’assessore Luigi
Rizzo, anch’egli in
lite pendente,
secondo Musumeci,
perché rivendica dal
comune somme a
titolo di
risarcimento danni.
L’amministrazione
ritiene invece che
Rizzo abbia rimosso
la causa di
incompatibilità,
perché ha ceduto ad
un terzo l’eventuale
credito e quindi non
è più parte in causa
contro il comune

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