settembre 2010

25 settembre 2010

di Filippo Brianni

Calcio - Limina – Viagrande 2-3 - Suicidio perfetto

Viagrande era l’avversario e «via grande» era quella che si era spianata tra il Limina e i tre punti, che attendevano solo di essere colti in una gara in cui per un’ora e mezzo i «boys» di Joe Puglia hanno potuto disporre dell’avversario a loro piacimento. Ma per due volte, sull’1-0 e sul 2-1, i liminesi hanno scacciato sdegnati la «dea vittoria», che alla fine ha voltato le spalle, concedendosi all’avversario.
Del resto, chi non accetta non merita, e sbagliare occasioni a ripetizione, mentre la vittoria strizza l’occhio o agita languida la propria borsetta, equivale e non meritare. E il Limina, in questo senso, non ha meritato. Magra consolazione il fatto che sul piano del gioco non ci sia stata partita. Soprattutto nella prima frazione, giocata tutta nell’area ospite, lasciando l’erbetta sulla metà campo del Limina assolutamente immacolata e il portiere Gianluca Trimarchi in balia di un sole fastidioso che ne disturbava il riposo.
Già dopo pochi minuti i locali ci provano con Ponzio, il quale poi, al 22’, fugge a destra e serve in mezzo: Briguglio tocca per Filosa, che libera un bolide scarso «solo» di mira. Cinque minuti ancora, incornata di Ponzio e palla contro la traversa. Al 28’ il Viagrande prova a mettere il naso fuori, ma il tiro di Caponetto è fuori.
Ricomincia il Limina, con Ponzio che al 36’ impegna Scrivano. Due minuti dopo, mischia in area ospite, tocco di Briguglio, deviazione di un difensore e palla contro il palo a portiere battuto. Al 43’ Filosa libera un bel tiro che Scrivano devia nell’ennesimo calcio d’angolo. A rompere l’assedio solo il fischio dell’arbitro che manda al riposo. Ricomincia la gara e ricomincia anche l’assedio, anche se Buttò ha tolto uno spento Reale, inserendo un La Piana sicuramente più insidioso. Al 48’ Pistone si eleva su un cross, ma il colpo di testa è di poco fuori. Al 52’ Briguglio scappa, Di Mauro gli si tuffa sulle gambe: rigore per il Limina e «rosso» per il difensore ospite. La Valle lo segna.
Con l’1-0 e l’uomo in più il Limina sembra essersi scacciato di dosso la sfortuna, ma non riesce a chiudere la gara, visto che Filosa, al 60’, spara alto da sei metri il potenziale match ball. Al 69’ rimpallo sulla tre quarti liminese; La Piana si fionda sulla sfera, entra in area e impallina Trimarchi. Lo sconforto dura il tempo di un’azione, perché subito dopo Filosa crossa su Messina che di testa ristabilisce le distanze.
Continua il pressing dei liminesi, mentre gli ospiti sembrano arrendersi
Il Limina continua a spingere e il Viagrande arranca, quasi rinunciando alle geometrie e tentando piuttosto lanci lunghi che l’«alto» Scuderi spesso addomestica e tenta di girare su La Piana e Iuculano.
Finché lì c’è Irrera non si passa, ma nel finale il difensore si infortunerà a cambi eseguiti e passerà a centrocampo, continuando a correre stoicamente, ma lasciando un vuoto che il Viagrande riempirà. Intanto, gioca solo il Limina, che colleziona occasioni, ma non più gol. Al 72’ Scrivano ne toglie uno dall’angolino, dove era finita la perfetta «testata» di Filosa, e all’80’ Briguglio manca l’aggancio al volo da ottima posizione.
Due minuti prima, Briguglio aveva scavalcato anche Scrivano in uscita, che in piena area lo aveva steso… «regolarmente», secondo la misteriosa interpretazione di un arbitro Saggio… solo di nome. Anche perché, sull’altro fronte, Saggio si è perso anche una manata della barriera su punizione di Scuderi.
Nel finale, Buttò azzecca anche il terzo cambio, togliendo Napoli (che, fino ad allora, di Filosa aveva visto e colpito solo le caviglie, senza mai riuscire a togliergli un pallone), e passa a un disperato 3-3-3, con gli avamposti larghi, che riesce a schiacciare il Limina. Trimarchi così si esibisce in una bella parata su La Piana, il quale al 92’ prende una traversa; la palla torna in campo, la difesa non è reattiva e Iuculano di testa mette nel sacco.
Il Limina è disperato per aver subito il pari, ma non sa che al peggio non c’è mai fine: al 94’ Saggio non vede uno sgambetto su un liminese, il Viagrande innesca Bonomo, difesa ancora tentennante, Bonomo sfonda e con un colpo preciso affonda la barca liminese. Il suicidio perfetto è compiuto.
LIMINA – Trimarchi 6 (innocente), Sfameni 5,5 (molle – 46’ Arena 6), Pistone 6,5 (da lì non si passa), Morgante 6 (fa il suo), Irrera 8 (anticipatore seriale e mai domo), Alibrandi 5,5 (qualcosa non va sui gol), Briguglio 6,5 (produttivo), Romano (5,5 lavoro oscuro… anche troppo – 75’ Libro sv), Ponzio 6,5 (spinoso – 64’ Messina 7, incisivo), Filosa 6 (gioca da otto, mira da quattro), La Valle 6,5 (qualità e servizio). A disp.: Cardullo, D’Alessandro, Miano, Rizzo. All. D’Alessandro 5,5 (sbaglia il finale).
VIAGRANDE – Scrivano 7 (decisivo), Napoli 4,5 (su Filosa solo a calci – 85’ Bonomo 7,5), Wanausek 6 (sufficiente), Pacini 5,5 (non spinge), Strano 5,5 (sofferente), Di Mauro 5,5 (si immola), Di Giacomo 5 («meroloso» nello sceneggiare infortuni), Caponetto 6 (schiacciato), Scuderi 7 (importante torre), Reale 5 (reale… come la pasta – 46’ La Piana di tutt’altra «pasta»), Basile 6 (non punge – 62’ Iuculano 7, cecchino). All. Buttò 8 (azzecca i cambi, che vanno tutti a segno).
ARBITRO – Saggio di Siracusa 5 (decisamente poco… saggio).
RETI – 54’ La Valle (rig.), 69’ La Piana, 70’ Messina, 92’ Iuculano, 94’ Bonomo.
NOTE – Al 52’ espulso Di Mauro.

 

25 settembre 2010

di Filippo Brianni

Luigi Rizzo resta assessore di Limina. La causa di incompatibilità, secondo l’amministrazione, può considerarsi rimossa perché Rizzo ha ceduto a terzi i diritti derivanti dalla propria posizione processuale in una causa civile che lo vedeva contrapposto al Comune. È questo l’ultimo atto di una vicenda che ha alimentato discussioni a Limina dallo scorso 17 settembre, quando il sindaco Filippo Ricciardi ha completato l’esecutivo. Ma ripercorriamo brevemente le varie tappe di questa intensa estate politica liminese.
Dopo le elezioni dello scorso maggio, Ricciardi aveva nominato soltanto i due assessori designati, Giovanni Noto e Rosanna Ragusa. Si attendeva che ai due fossero aggiunti Nino Restifo, destinato alla carica di vicesindaco, e Domenico Saglimbeni. Ma, prima dell’insediamento consiliare, la maggioranza ha cambiato strategia, eleggendo Restifo presidente del consiglio comunale.
Per mesi si è scatenato un toto-assessori, che sembrava essersi completato con le potenziali nomine di Franco Saglimbeni (voluto soprattutto dal capogruppo di maggioranza ed ex sindaco, Marcello Bartolotta) e di un esponente di Fli, Domenico o Stefania Saglimbeni.
A settembre la svolta. L’asse Bartolotta-Ricciardi vira su Rosario Bucolo, che però non accetta l’incarico, e così si passa a Luigi Rizzo, che il 17 settembre viene nominato assessore insieme a Franco Saglimbeni. Resta fuori Domenico Saglimbeni. Però, Luigi Rizzo è in lite pendente col Comune, per una causa di risarcimento danni. Dall’opposizione, lo fa subito notare, con una nota spedita anche in Procura, Sebastiano Musumeci, il quale a luglio era stato «espulso» da consigliere comunale di minoranza proprio perché in lite pendente col Comune. Domenica scorsa, la maggioranza si riunisce e sembra che la soluzione sia quella di estromettere Rizzo finché non risolva la lite e poi richiamarlo.
Ma, anche qui, si cambia improvvisamente tattica. Martedì, il sindaco Ricciardi ha contestato l’incompatibilità a Rizzo, che qualche giorno dopo si è recato da un notaio e ha ceduto la propria posizione processuale, comunicandolo al Comune. Secondo il sindaco, sentito ieri, l’incompatibilità è rimossa. La minoranza la penserà molto diversamente.

Molti non digeriscono l’esclusione di Domenico Saglimbeni
Intanto, sul piano politico l’esclusione di Domenico Saglimbeni, reo di esser passato dall’Mpa a Fli, non è stata digerita non solo dall’interessato, ma anche da molti dell’entourage dell’amministrazione. Nella riunione di domenica, il leader della coalizione, Marcello Bartolotta, pur senza citare Saglimbeni è stato eloquente: il gruppo farà così; a chi non va bene, può andarsene. Ma Saglimbeni non se ne andrà. Però si vocifera sempre più sulla possibilità che Fli formi un gruppo autonomo in consiglio comunale, qualora a Saglimbeni dovesse associarsi qualche altro consigliere.
Intanto, l’organigramma dell’amministrazione può dirsi definito, anche se c’è da attendere l’esito del ricorso di Musumeci (dichiarato decaduto da consigliere). Lo riproponiamo: il sindaco Filippo Ricciardi, 48 anni, ha tenuto per sé le deleghe all’urbanistica, lavori pubblici ed emigrazione. Vicesindaco è Rosanna Ragusa, cui vanno beni culturali, lavoro e politiche sociali e giovanili; Giovanni Noto si occuperà di sport, agricoltura, viabilità e protezione civile; ad Antonino Luigi Rizzo attribuite le deleghe al turismo e spettacolo, istruzione e politiche di concertazione; a Franco Saglimbeni assegnati territorio e ambiente, salute, energia e comunicazione.
Il presidente del consiglio è Nino Restifo, il suo vice Giuseppe Cannavò; capogruppo di maggioranza Marcello Bartolotta, altri di maggioranza (in ordine di voti): Domenico Saglimbeni, Franco Cannavò, Filippo Zaccaria e Nino Ardizzone. Restano fuori: Rosario Bucolo e Stefania Saglimbeni. Minoranza: Carmelo Noto (capogruppo), Sebastiano Stracuzzi, Antonio Saglimbeni, Nino Ragusa e Simone Smiroldo. Quest’ultimo deve ancora subentrare in sostituzione di Musumeci, dichiarato decaduto, che ha presentato ricorso per riavere il seggio consiliare.

Sep 25, 05:39 PM | Filippo Brianni

 

19 settembre 2010

Secondo test casalingo per la "A.S.D. Liminese" al Comunale "Avv. Filippo Saglimbeni" di Limina contro i cugini dell'Antillo Val d'Agrò finita con un netto 4-1 per i locali. Ad affrontari le "seconde squadre " di Limina ed Antillo.

Ad aprire le danze è Francesco Bartolotta che si ripete al termine dei primi 45' minuti. Nel secondo tempo la Liminese subisce il momentaneo 2-1 su rigore , pronta la scossa dei padroni di casa che chiudono la partita prima con Michael Palella, per il 3-1, e successivamente con Carmelo Puglia, il 4-1, che mette fine alla partita.

19 settembre 2010  - La Sicilia -

Limina, il sindaco completa la «squadra»

Limina. Una cosa è certa: il sindaco Filippo Ricciardi non è uno scaramantico. Dopo 3 mesi e mezzo di attesa e qualche polemica, si è andato a scegliere, proprio il venerdì 17, per completare l'esecutivo. Lo ha fatto deludendo qualcuno, sorprendendo tutti e scegliendo Franco Saglimbeni e Luigi Rizzo. I due vanno ad affiancare Rosanna Ragusa (designata vicesindaco) e Giovanni Noto, i quali erano già stati nominati a giugno.
Franco Saglimbeni è stato consigliere di maggioranza dal 1996 allo scorso maggio, quando pur candidato non era stato rieletto in Consiglio. A sorpresa, passa in Giunta. E sorprende anche la scelta di Luigi Rizzo, 25 anni, laureato in Scienze politiche, un esterno che in primavera veniva indicato vicino al candidato di opposizione.
Tutti spiazzati, quindi, e pronostici ribaltati, visto che questi ultimi due posti, alla vigilia delle elezioni, sembravano destinati a Nino Restifo (diventato poi presidente del Consiglio) e Domenico Saglimbeni, l'escluso che ha vissuto un'estate da reality show, con tutti che lo davano per «nominato», finché è… uscito dalla «casa» della Giunta prima ancora di entrarci. Probabilmente, ha pagato il passaggio da Mpa («targa» dell'amministrazione) a Fli e non gli è bastato essere il terzo degli eletti. Resterà in Consiglio «con la maggioranza», assicura. In virtù di queste nomine, restano aula: Rosario Bucolo, Stefania Saglimbeni e Maria Teresa Manuli.
Filippo Brianni
 

12 settembre 2010

E’ ormai ufficiale la partecipazione dell’Associazione sportiva dilettantistica Liminese al prossimo campionato di terza categoria. Per la prima volta nella storia calcistica del paese collinare, scenderanno in campo ben due squadre: una di promozione e l’altra di terza categoria. Il tecnico dell’Asd Liminese sarà Vincenzo Alibrandi, che ha militato, in passato, nelle varie formazioni liminesi. La nuova società punta decisamente su elementi del luogo. Infatti, la rosa dei giocatori sarà composta esclusivamente da calciatori che risiedono nella cittadina dell’alta Valle d’Agrò. Da tempo questa nuova squadra era in cantiere, adesso le idee sono diventate realtà con la partecipazione unanime di tutti i giovani del luogo. Gli elementi cardine della squadra dovrebbero essere Carmelo Puglia e il difensore Carmelo Lo Giudice.

Prima vittoria assoluta , anche se in amichevole, per la Nuova Società Liminese. L' A.S.D. Liminese al Comunale "Avv. Filippo Saglimbeni" di Limina, batte la squadra di Scifì-Forza D'Agrò per 1-0 grazie al gol di Francesco Bartolotta, allo scadere del primo tempo !!!

 

11 settembre 2010 -  CAMPIONATO DI PROMOZIONE   LIMINA-S.GREGORIO 0-0 di Filippo Zaccaria

Termina con un risultato ad occhiali la gara tra il Limina e il S. Gregorio. Una gara a senso unico valevole per il campionato di Promozione – Girone C -   con un discreto pubblico assiepato sulla collinetta (ordinanza della questura di Messina di giocare a porte chiuse) per assistere al debutto stagionale della propria squadra.

I ragazzi di Gigi D’Alessandro privi di Ponzio (squalificato) e di Alibrandi (infortunato) hanno cercato sin dai primi minuti la rete del vantaggio, numerose le palle gol create, non sfruttate a dovere dal reparto avanzato. La compagine del  duo Saglimbeni-D'alessandro, meritava certamente di conquistare l’intera posta in palio:  perde due punti preziosi, vista la supremazia territoriale avuta per tutti i 90 minuti.

Per quanto riguarda la compagine catanese del S. Gregorio che conquista un punto d’oro sul campo pesante del “Saglimbeni” ha  impostato l’intera gara sulla difensiva cercando di colpire in contropiede la squadra liminese. Un muro difensivo quello ospite  troppo eccessivo davanti al portiere Di Mauro, ma alla fine ha prodotto in classifica il primo punto stagionale.  Solo ad inizio della ripresa la squadra catanese allenata da mister Malaguarnera si è fatta viva in area liminese, andando addirittura in rete: sugli sviluppi di un corner  il numero otto catanese A. Blatti  usa le mani per mettere alle spalle di  Trimarchi. La gioia del gol viene prontamente smorzata dal guardalinee che fa notare al direttore di gara la scorrettezza. Per il resto un monologo dei ragazzi di mister Gigi D’Alessandro che hanno cercato in tutti i modi di scardinare il bunker difensivo ma la fortuna non ha dato quel pizzico d’aiuto che serve in questi casi per sbloccare la gara.

Cronaca: Il Limina al debutto in casa si presenta con il neo acquisto Ivan Briguglio in attacco  e il giovane Sfameni in difesa, le novità rispetto alle uscite di Coppa. I ragazzi di mister D’Alessandro partono un po’ contratti nei primi venti minuti, sia per studiare gli avversari   che per la pesantezza del terreno da gioco. Dopo la fase di studio  il Limina  inizia  a creare ghiotte occasioni col neo acquisto Briguglio: al 7’ con un diagonale  che sfiora di poco il palo e al 27’ con un colpo di testa  che il portiere ospite devia in angolo.  Al 32’  poi ci prova con Rizzo con un diagonale  dalla distanza.

Nella ripresa al di là dell’episodio in avvio di gara del S. Gregorio, sono sempre i liminesi a dettare il ritmo del gioco: in pratica si gioca nella metà campo degli ospiti arroccati in difesa del pareggio, con il Limina che cerca la via del gol: 55’  Morgante su calcio di  punizione,  58’ con l’attaccante La Valle, 63’ ci prova ancora Briguglio. Tentativi che non portano a nulla, la muraglia che il mister Malaguarnera  ha messo  in campo ha resistito bene ai continui attacchi dei locali. Nemmeno il cambio di modulo  ha portato i frutti sperati da mister D’Alessandro con il S. Gregorio che riesce a resistere fino al triplice fischio finale.

 

Limina  0    S. Gregorio  0

Limina:Trimarchi, Pistone, Morgante, Rizzo (77’ Libro ), Sfameni, Alibrandi, Mormino (57’ D’Alessandro), Romano, Briguglio, Filosa, La Valle. All. D’Alessandro.

S. Gregorio:Di Mauro, G. Blatti, Salibra (65’ Famà), Basile, Rasà, D’Arrigo, Giordano (70’ Conti), A. Blatti, La Monica (52’ Calogero), Laudani, Consoli. All. Malaguarnera.

Arbitro: Tomaso di Messina. Assistenti: Fazio e Finocchiaro di Acireale

 

02 settembre 2010