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17 aprile 2001
La capolista passa con sofferenza
sul difficile campo della Liminese in una gara
emozionante, ricca di gol che ha fatto gioire i
numerosi supporters presenti sugli spalti. Alla
fine dei 90’ di gara si aggiudica l’intera posta
in palio la formazione aliese di mister Salvo
Basile che
approfittando della contemporanea sconfitta del
Gescal sul campo del Motta porta il suo
vantaggio sulle immediate inseguitrici a + 13 un
punteggio considerevole che apre le porte (manca
ormai la certezza matematica) alla Seconda
Categoria. La Liminese sostenuta dai calorosi
tifosi ha cercato il successo per confermarsi
l’ammazza grandi ma alla fine deve inchinarsi
alla prima della classe, nonostante l’ottima
prestazione dei ragazzi di mister Alibrandi
La
gara: Partono
subito forti i padroni di casa che nei primi
venti minuti di gioco impromono un forcing
impressionante con la creazione di diverse palle
– gol colpendo per tre volte i legni della porta
di Tringali:ad
aprire la serie è stato Tamà, poi
è stata la volta di Intelisano,
chiude la serie Costa.
Al quarto tentativo arriva il vantaggio liminese
al 28’ con Intelisano che
finalizza una splendida combinazione della
coppiaCosta- Occhino. Nemmeno
il tempo di godersi il vantaggio che arriva il
pareggio aliese: protagonista Ivan
Briguglio che
infila la palla alle spalle di Gallina. Il
pareggio esalta la capolista che al 35’ ribalta
il risultato portandosi in vantaggio con colpo
di testa di Trimarchi che
finalizza in rete gli sviluppi di un calcio
d’angolo. La prima frazione di gara si conclude
con il vantaggio degli aliesi lasciando l’amaro
in bocca alla formazione di casa.
Al
rientro in campo l’allenatore liminese Alibrandi
ridisegna la squadra inserendo Puglia
e Cannavò al
posto di Saglimbeni e Intelisano. Mossa azzeccata
che porta al pareggio al 53’ di Costa su un
pregevole assit di Tama. La gara diventa vivace,
combattuta con i padroni di casa sospinti dai propri
tifosi cercano il vantaggio. Ma l’esperienza della
capolista li porta al 70’ nuovamente in vantaggio
con il solito Ivan
Brigulio lesto
a riprende la respinta del palo su conclusione di
Roma che sfrutta un errore in difesa diCannavò.
I ragazzi di Alibrandi non si demoralizzano passano
solo tre minuti ed ristabiliscono la parità con
Cannavò che si fa perdonare l’errore in occasione
della rete ospite. Il pareggio non accontenta i
padroni di casa che cercano la vittoria, gli animi
si surriscaldano, tensione ed agonismo fanno da
padrone in campo tra i giocatori, ma soprattutto
sugli spalti tra le due tifoserie tanto da
costringere il direttore di gara Rosario
Gemellaro di
sospendere per cinque minuti la partita.
Ritornata la calma alla ripresa della gara dopo
qualche minuto arriva il vantaggio degli aliesi
ancora una volta con Ivan
Brigulio che
mette il sigillo alla sua tripletta personale
sfruttando un errore del portiere Gallina. La
Liminese mai doma si riversa in area aliese alla
ricerca del pareggio che non arriva quando al 93’
con una micidiale ripartenza l’Alì Terme va di nuovo
in gol con La
Via chiudendo
praticamente la gara. Nemmeno il tempo di riprendere
che arriva il triplice fischio finale che regala tre
preziosi punti, un successo pesante su un difficile
campo che con molta probabilità consegna la
“promozione” all’Alì Terme. Un plauso alla Liminese
che ha tenuto testa agli avversari che alla fine
esce a testa alta dal difficile confronto, andando
vicino all’impresa dell’”ammazza grandi”.
Asd Liminese 3 Alì Terme 5
Marcatori: 28’
Intelisano, 29’, 70’ e 78’ Ivan Briguglio, 35’
Trimarchi, 53’ L. Costa, 73’ Cannavò, 93’ La Via.
Asd Liminese:
Gallina, Tamà, Sterrantino (38’ Noto), Restifo,
Bartolotta, Lo Giudice C., Occhino, Saglimbeni (45’
Puglia), Costa, Lo Giudice G. (65’ Palella),
Intellisano (45 Cannavò). All: Alibrandi.
Alì Terme: Tringali,
Trimarchi, Roma, Smiroldo, Foti, Ciulla, Briguglio
(88’ Basile), Raffa, Muzio (68’ Roma P.), Riparare
(54’ Santoro), Marino. All: Basile.
Arbitro:
Rosario Gemellaro
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERA PARTITA
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13 aprile 2011
comunemio.it
Festa voleva essere e festa è stata. Festa e
riflessione. Per il periodo pasquale che incalza e
per il ruolo sociale sempre più importante dell’Arma
dei carabinieri. Una riflessione, si diceva, che
quest’anno ha preso spunto dalla scelta di celebrare
a Limina il Precetto pasquale dei carabinieri di
Taormina. Così, mercoledì mattina, si sono ritrovati
nella chiesa di S. Sebastiano i rappresentanti delle
stazioni dei carabinieri del comprensorio, insieme
al loro capitano Gianpaolo
Greco, al comandante della stazione dei
liminese, maresciallo Agatino
Garufi, e ai sindaci di Limina, Filippo
Ricciardi, e Roccafiorita, Pippo
Bartolotta.
A officiare la messa è giunto il cappellano militare
regionale dei carabinieri, don Salvatore
Consolo, unitamente al parroco liminese,
don Paolino
Malambo, e ai sacerdoti di Antillo (don Egidio
Mastroeni), Misserio (don Carmelo
Mantarro), Gallodoro e Mongiuffi (don Francesco
Cucinotta). Presenti anche la scuola e la
polizia municipale di Limina e Roccafiorita.
Il cappellano militare ha avuto parole di elogio per
l’accoglienza di Limina, per la cura nella
preparazione dell’evento e per il servizio liturgico
di ministrante e coro. Al termine della
manifestazione, l’amministrazione comunale di Limina
ha offerto un rinfresco in un ristorante del paese
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7 aprile 2011
Saranno avviati tra
pochi giorni 2 cantieri di lavoro finanziati dalla
Regione Siciliana al comune di Limina, per un
importo complessivo di oltre € 220.000,00 destinati
alla riqualificazione di alcuni quartieri che
versano in condizioni precarie. L’ufficio Tecnico
Comunale ha ultimato le numerose procedure
burocratiche programmando nelle giornate di venerdì
e sabato della corrente settimana un corso sulla
sicurezza dei cantieri e l’inizio dei lavori per
l’11 di aprile. Gli interventi previsti riguardano
per uno dei cantieri, dell’importo complessivo di €
111.394,00, la riqualificazione della piazza
Castello e della via D. Cirillo e per l’altro
cantiere, dell’importo complessivo di € 109.858,00,
la riqualificazione della via Evola (vicino stazione
dei Carabinieri) e della zona limitrofa alla Chiesa
delle Preci. I cantieri consistono nella demolizione
e rifacimento della pavimentazione, demolizione e
rifacimento dei massetti, realizzazione di canalette
di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche,
realizzazione di muri e ringhiere.
Queste attività da un
lato consentono di recuperare aree degradate del
centro storico e dall’altro di dare una boccata
d’ossigeno a ben 22 cittadini disoccupati,
selezionati tramite l’Ufficio di Collocamento,
nonchè a 2 direttori dei lavori.
L’Assessore alle Infrastrutture
Il Sindaco
Arch. Cateno Garigali
Dr. Filippo Ricciardi
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6 aprile 2011
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LA RIVIERA JONICA
PARTECIPA ALLA XIII SETTIMANA NAZIONALE DELLA
CULTURA

Dal 9 al 17
aprile, mostre, eventi, dibattiti alla scoperta del
tesori sul territorio
-Ci saranno anche i “tesori” della Riviera jonica
quest’anno a “brillare” durante la XIII Settimana
nazionale della Cultura, indetta dal Ministero dei
Beni Culturali. Da sabato prossimo fino alla
domenica successiva si susseguiranno una serie di
eventi culturali organizzati per l’occasione da
Archeoclub area Jonica, presieduta dall’Arch. Mimmo
Costa, con la collaborazione tecnica
dell’Osservatorio ai beni culturali dell’Unione dei
comuni (che interverrà col tandem Filippo Brianni ed
Elisa Ferraro), la Consulta Giovanile dell’Unione
(diretta da Fabio Orlando), le numerose
amministrazioni comunali della riviera e
l’assessorato alla cultura della provincia di
Messina, retto da Mario D’Agostino. La kermesse è
stata resa possibile dalla preziosa collaborazione
della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina,
nonché del Dipartimento di Scienze delle Antichità
dell’Università di Messina.
Il programma - che si
allega in calce al comunicato - prevede un
prestigioso prologo, organizzato dall’Unitre di S.
Teresa di Riva, presieduta da Carmelo Duro per
venerdì 8 alle 18 a Capo S. Alessio, quando verrà
inaugurato il monumento “Emozioni di un
garibaldino a Capo Sant’Alessio, Giuseppe Cesare
Abba”. Si tratta di un monumento, realizzato da
un’artista locale, che richiama le frasi scritte su
S. Alessio Siculo dal garibaldino Abba nel proprio
libro sulla spedizione dei Mille “da Quarto al
Volturno”. L’evento è patrocinato dall’Unione dei
comuni e dal comune di S. Alessio.
Da sabato 9
aprile, si comincerà con la presentazione del ciclo
di conferenze “Laureando il territorio”, ovvero
l’illustrazione e la valorizzazione di tesi di
laurea realizzate sui temi delle risorse culturali
del comprensorio jonico; un ciclo che accompagnerà
le iniziative di Archeoclub e dell’Osservatorio per
l’intero 2011. Anche il luogo di partenza non è
stato scelto a caso: l’Abbazia normanna dei SS.
Pietro e Paolo d’Agrò a Casalvecchio Siculo, per la
quale è stato già avviato dall’Osservatorio ai Beni
culturali un progetto per la promozione della
candidatura Unesco, sulla scia di un’idea dell’ex
presidente del sodalizio, Santino Mastroeni. Sarà
proprio dal monumento normanno che prenderà corpo
alle 17.30 “Laureando il territorio” con visita
guidata, dibattito ed inaugurazione della mostra su
“DESIGN E COMUNICAZIONE
DEL TERRITORIO. UN PROGETTO D’IDENTITÀ VISIVA PER LA
VALLE D’AGRÒ”, curato da Chiara Vinci.
Il giorno
successivo, domenica 10 aprile, alle 11, si
inaugurerà il ciclo “alla scoperta dell’area jonica”,
con cui Archeoclub punta di realizzare per l’intero
anno una serie di visite guidate presso i siti
culturali del comprensorio. Per la “prima” è stato
scelto il sito archeologico romano-bizantino di
Scifì, scoperto dal Prof. Giuseppe Lombardo nel 1987
e che attende nuove campagne di scavi. La visita a
Scifì, dopo l’introduzione del sindaco di Forza d’Agrò,
Fabio Di Cara e dal presidente dell’Osservatorio ai
Beni Culturali, Filippo Brianni, sarà curata dalla
dott.ssa Gabriella TIGANO, Dirigente Sezione Beni
Archeologici della Soprintendenza dei BB.CC.AA. di
Messina e prof.ssa
Grazia SPAGNOLO del Dipartimento di Scienze delle
Antichità dell’Università di Messina, che nel 2002
si occupò dell’ultima campagna di scavi, unitamente
alla dirigente del museo archeologico di Giardini
Naxos, Maria Costanza Lentini.
Nel corso della
settimana, saranno ancora due tesi di laurea a
fornire lo spunto per un dibattito più ampio.
Martedì 12, presso Villa Ragno di S. Teresa di Riva,
alle 18.30, sarà presentata una tesi di Graziella
Ascensione (“Educazione sostenibile. Patrimonio
culturale e paesaggistico”), cui seguirà una tavola
rotonda su “La rete museale del comprensorio jonico,
a cui prenderà parte l’Osservatorio dei Beni
culturali ed i responsabili dei musei della zona.
Giovedì 14, la
Settimana della Cultura si sposterà a Roccalumera,
dove alle 18 si terrà l’incontro “La seta nella
riviera jonica”, con un intervento di Giovanni
Cannata e la presentazione della tesi “Un progetto
di rete per il Pit 13: la via della Seta”, curato da
Agnese Sturiale.
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Nel week end
finale, inaugurazione dell’edizione 2011 del ciclo
tematico di conferenze “Riscopriamo il
territorio, ricerchiamo un’identità” già avviato
da Archeoclub negli anni scorsi, grazie
all’intuizione e l’impegno dell’ex presidente
Santino Mastroeni e di Enzo Puglisi. Sabato 6 aprile
a Villa Ragno di S. Teresa di Riva, Archeoclub
presterà la propria collaborazione all’associazione
“Musicanostra” che organizza un incontro… “musicale”
su “Piazza, isole, montagna: musiche e tradizioni
orali in Sicilia”, curato da Grazia Magazzù,
Cosimo Triolo, Nada Gitto e Antonio Scarpignato.
Sarà anche possibile visitare la
Mostra Fotografica:
“Aerofoni pastorali dell'Italia
meridionale”
La settimana della
Cultura chiuderà a Limina, il 17 aprile alle 18,
riprendendo il ciclo “I Sentieri del gusto” (avviato
anni fa da Archeoclub in collaborazione con l’ex
dirigente regionale Giorgio Foti), con l’evento al
Polifunzionale Scaldara “Viaggio del gusto
alla scoperta degli antichi sapori dei peloritani”,
manifestazione volta alla conoscenza
dell’antico patrimonio enogastronomico locale.
Seguirà uno spettacolo musicale offerto dal comune
di Limina.
Inoltre, per tutta la
settimana della Cultura sarà possibile visitare
mostre ed esposizioni. In particolare:
- a S. Teresa di Riva
(Biblioteca comunale) esposizione di libri pregiati
di arte e cultura siciliana, curata dal dirigente
comunale Massimo Caminiti;
- a Mandanici,
l’esposizione dell’antico Fondo Basiliano, curato
dal comune mandanicese in collaborazione con il
Corso di restauro del Libro Antico del Liceo
scientifico “C. Caminiti” di S. Teresa di Riva,
coordinato dalla prof. Ninuccia Foti;
- a Nizza di Sicilia,
“Museo del Risorgimento”, curato dal comune di Nizza
di Sicilia;
- a Furci Siculo,
sarà possibile visitare il Museo del Mare. |
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4 aprile 2011
di
Filippo Zaccaria
Limina - Nuova impresa della Liminese. Fa paura la
squadra di Alibrandi alle grandi. Al “Saglimbeni” di
Limina, in una giornata primaverile, i padroni di
casa, si impongono anche contro la seconda forza del
campionato vincendo per 2-1. Su campo erboso di
Limina, la squadra locale si trasforma in una
macchina perfetta in ogni reparto dove tutto
funziona perfettamente. Invece, il Gescal, conferma
la sua cabala: l’assenza tra uno del sestetto base(Peditto,
Passaniti, Totaro, Carrozza, Andreacchio e Fabrizio
Giordano) non ha mai portato grandi frutti alla
squadra peloritana. Le statistiche trovano conferma
anche contro la Liminese. Il primo tempo equilibrato
con occasione da entrambi le parti, dove si mettono
in luce, Gallina da una parte e Passaniti
dall’altra. I due portieri sfoderano una prova
eccezionale salvando per diverse volte la loro
porta. Dopo la mezz’ora la squadra locale reclama,
pure, un calcio di rigore per l’atterramento di
Alibrandi. Il direttore di gara Bellingheri non è
dello stesso avviso. Il primo tempo scivola a rete
inviolate. Nella ripresa mister Giordano si affida a
Coppolino per dare più vivacità in attacco, ma è la
Liminese a passare in vantaggio: Puglia (55’)
raccoglie una respinta della difesa ospite e mette
la palla dove Passaniti non può arrivarci. Il Gescal
spinto dal neo entrato Coppolino (eccellente la sua
prestazione) ha una reazione. I padroni di casa si
affidano al contropiede per pungere gli avversari.
Con i messinesi in attacco la Liminese raddoppia:
Costa raccoglie, un perfetto assist dalla destra e
con precisione batte Passaniti. Neanche un giro
d’orologio è il Gescal riduce le distanze grazie ad
un autogol di Carmelo Lo Giudice. Ridotto lo
svantaggio la squadra ospite spinge alla ricerca del
pareggio, costringendo i locali ad arretrare il loro
raggio d’azione. L’assalto finale, però, non trova
l’effetto sperato. Anzi all’ 85' Cannavò ha una
ghiotta occasione per arrotondare il punteggio. Gli
ultimi sussulti della gara li offrono Coppolino e
Catania. Nel finale anche il Gescal recrimina un
calcio di rigore che l’arbitro, però, non ravvisa
gli estremi per decretare la massima punizione.
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