Marzo 2011

26 marzo 2011    Gazzetta Jonica     di Pippo Puglisi

Marcello Bartolotta sarà deputato della Regione Siciliana. L’on. Santo Catalano al momento della presentazione della sua candidatura alle regionali del 2008 “versava in una causa di assoluta incandidabilità, ne consegue che la commissione verifica poteri dovrà chiedere all’aula di pronunciare la decadenza dell’on. Catalano dalla carica di deputato”. Ad affermarlo è l’avv. Enrico Sanseverino, consulente per gli affari generali dell’Ars che così ha risposto ad un parere richiestogli dal presidente dell’assemblea, on. Cascio, sulla scorta di un ricorso presentato da un elettore di Messina. Catalano risultava incandidabile perché condannato con sentenza definitiva ad un anno e 11 mesi di reclusione (col patteggiamento) per falso e abuso d’ufficio, sancito dalla Corte di Appello di Messina con sentenza divenuta definitiva in cassazione nel luglio del 2001. Catalano, che è stato consigliere comunale a Milazzo, passati i cinque anni chiese la riabilitazione che gli venne concessa dal Tribunale, ma dopo la presentazione della candidatura. Se Catalano verrà dichiarato decaduto il suo posto alla Regione sarà preso dal prof. Marcello Bartolotta, attuale presidente dell’Ersu, ente regionale per lo studio universitario, ed ex sindaco di Limina, vicino all’on. Carmelo Lo Monte, che risulta al momento il primo dei non eletti nella lista dell’Mpa nel collegio provinciale di Messina. Se così fosse la riviera jonica, per la prima volta nella sua storia, avrà tre deputati alla Regione nella stessa legislatura: all’on. Pippo Currenti (Fli) e all’on. Cateno De Luca (Sicilia Vera) si affiancherebbe l’on. Marcello Bartolotta (Mpa). A Limina sono già pronti per fare festa.

20 marzo 2011

Martedi alle ore 21 presso il Polifunzionale "F. Scaldara" si svolgeranno le registrazioni della seconda puntata della " Settimana Sportiva". Ingresso libero.

19 marzo 2011  Gazzetta del Sud - Gazzetta Jonica            di Giuseppe Puglisi

Limina, rimpasto in giuntaCompletato il quadro della giunta con la nomina dell’arch. Cateno Garigali, il sindaco Filippo Ricciardi, con propria determina, ha provveduto ad una nuova attribuzione delle deleghe. Il confermato vice sindaco Rosanna Ragusa ha avuto la delega anagrafe e stato civile, beni culturali e identità locale, famiglia politiche sociali e lavoro, politiche giovanili e pari opportunità; istruzione e formazione professionale; associazionismo. La new entry Cateno Garigali si occuperà di anagrafe, infrastrutture, viabilità e mobilità, urbanistica, politiche comunitarie e di concertazione; protezione civile, patrimonio. Giovanni Noto, anche lui al primo incarico, anagrafe, turismo sport e spettacolo, attività produttive, risorse agricoli e alimentari. Francesco Saglimbeni, anagrafe, salute, territorio e ambiente, energia e servizi di pubblica utilità, comunicazione e trasparenza, autonomia. Ora ai nuovi assessori non resta che rimboccarsi le maniche e non fare rimpiangere i predecessori

17 marzo 2011

Anche Limina ha dato il via alle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia con la cerimonia dell'Alzabandiera in Piazza XXV Aprile. Grazie alla partecipazione della Banda Musicale "V. Bellini" di Limina  che ha fatto vivere per l'intera giornata un clima festoso. Numerosi i partecipanti alla breve ma significativa cerimonia alla quale hanno partecipato le Autorità ( Carabinieri, VV.UU., Parroco, Giunta Municipale, Consiglieri Comunali) la scolaresca e semplici cittadini orgogliosi di sentirsi Italiani.

vedi le foto

15 marzo 2011

Con grande piacere vi annuncio che è online la prima puntata del programma sperimentale  "La Settimana Sportiva" nato dalla collaborazione tra Telecasamia di Filippo Occhino e cateno.it - Numerosi ospiti durante la serata con 50 minuti di dibattito sportivo. Sperando di fare cosa gradita vi auguro Buona Visione!!!

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15 marzo 2011

Il programma dell'Amministrazione comunale per le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia

 

13 marzo 2011  - Lanza - Liminese  0-3

Mojo Alcantara – E’stata una partita scalognata per il Lanza, perché sull’uno a zero a favore degli ospiti ha avuto la possibilità di pareggiare il confronto su calcio di rigore. Ma dagli undici metri Giovanni Brunetto ha calciato sopra la traversa, fallendo il momentaneo 1 a 1. Dal quel momento, e siamo già nel secondo tempo, la Liminese attacca ripetutamente e per altre due volte trafigge l’incolpevole Cicirò. Protagonista dell’incontro di calcio è stata l’ala destra Occhino, che ha messo a segno una tripletta per la gioia dei dirigenti. L’incontro è stato equilibrato per tutto il primo tempo. Solo allo scadere, al 44’, gli ospiti passano in vantaggio, con un tiro del bomber Occhino. Nel secondo tempo il Lanza usufruisce di un calcio di rigore. Scorre il 55’ e sembrava giunto il momento di agguantare il pareggio. Ma Giovanni Brunetto sbaglia clamorosamente, spedendo la sfera sopra la traversa. A questo punto i locali si demoralizzano e la Liminese sale in cattedra, vivacizzato da Restifo, nell’arco di un quarto d’ora mette a segno altri due gol. Niente da fare negli ultimi minuti per il Lanza: la Liminese con Sterrantino e Restifo alza una barricata e non concede spazio ai vari Brunetto e Turria.

9 marzo 2011

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto alle 5:23 nel distretto sismico dello ‘Stretto di Messina’.

Magnitudo: 3.7. Profondità: 8.1 chilometri.

Tra i comuni più vicini all’epicentro Taormina,Letojanni e Giardini Naxos, S. Teresa, S. Alessio, ....

Circa due ore e mezza prima, alle 2.55, era stato registrato un terremoto di magnitudo 2.6 a una profondità di 5 chilometri.

Non sono state segnalate conseguenze a persone e cose.

 

7 marzo 2011

Limina -  Dopo la nomina di Garigali, redistribuite le deleghe - di Filippo Brianni  comunemio.it

Proprio sotto carnevale, il sindaco di Limina, Filippo Ricciardi, ha deciso di… rifare i «vestiti» ai propri assessori. Cambio di deleghe per alcuni di loro, contestualmente al giuramento del nuovo chiamato, Cateno Garigali, e un’avvertenza, implicita quanto chiara: niente… maschere. Piuttosto trasparenza, soprattutto reciproca, e sempre maggiore efficienza, perché c’è da attaccare sul programma e da difendersi contro un’opposizione sempre più aggressiva.

Ricciardi: «Garigali l’uomo giusto»
Anche in questa ottica Ricciardi ha scelto di sostituire Luigi Rizzo (colpito dal «cartellino rosso» del tribunale, che lo ha dichiarato decaduto per lite pendente) con l’arch. Garigali, «il quale» sostiene il sindaco «è sempre stato vicino a noi e qualificherà sempre di più una giunta che vuole fare tanto per la comunità; l’amico Garigali apporterà un valido contributo nei settori delle Infrastratture ed urbanistica».

Il neoassessore «regista» tecnico, a Noto il turismo
Eh sì, perché Garigali ha preso proprio le deleghe «tecniche», tra cui anche Viabilità, oltre a Protezione civile, Patrimonio e Politiche di concertazione. Entra in giunta quindi con un ruolo centrale, una sorta di regia tecnica per lui che in passato si è anche occupato dell’ufficio tecnico comunale e quindi ne conosce bene la macchina. Sempre più «rosa» la fascia di «vicesindaco», saldamente a Rosanna Ragusa, con delega anche a Beni culturali, Famiglia, Politiche sociali, Lavoro, a cui si aggiunge pure l’Istruzione, che fu di Rizzo. Restano intatte le deleghe per Franco Saglimbeni (Salute, Territorio ed Ambiente, Energia, Comunicazione), mentreGiovanni Noto, unico assessore Fli in una squadra Mpa (mosca bianca o… pecora nera, dipende da che punto si guarda il mondo liminese), aggiunge il Turismo e Spettacolo alle deleghe che già aveva (Sport, Attività produttive e Agricoltura); scelta strategica se si considera che assessore regionale al Turismo è un «brigugliano».

L’opposizione: «Una nomina di chiusura»
«Con la nomina di Cateno Garigali, quest’amministrazione si chiude verso sé stessa, invece di aprirsi al paese. Nulla da dire sulla persona, ma il significato politico è questo» dice Sebastiano Musumeci, leader di opposizione e candidato a sindaco alle recenti comunali. Decriptare il messaggio di Musumeci è fin troppo facile. Garigali è parente di Marcello Bartolotta, capogruppo e leader sostanziale della maggioranza, e secondo l’opposizione è soprattutto a questa parentela e alla fiducia del «capo» che deve la nomina. 
Una polemica che non ha lasciato indifferente lo stesso neoassessore, il quale dalle colonne del proprio sito,
www.cateno.it, e nel commento a un articolo pubblicato da ComuneMio, ha fatto sapere di essere «soprattutto il figlio di Filippo Garigali, per decenni presidente della Società Operaia», il gruppo di riferimento della maggioranza, e che la sua nomina è dovuta semmai alla sua coerenza con quei valori. Oltre che alle doti personali, su cui non ci sono discussioni. Il dibattito (con relativi post sui siti) sulla coerenza, nei giorni scorsi ha toccato anche corde interne alla maggioranza, con frecciate che sono sembrate coriandoli in bocca non del tutto graditi ai destinatari dello scherzo. Nemmeno di carnevale. 
Tra questi, il rappresentante consiliare di Fli, Domenico Saglimbeni, ex Mpa, ma anche lo stesso Musumeci, ex assessore con Bartolotta e ora leader dello schieramento opposto. Per abusare della metafora carnascialesca, una battaglia reciproca a chi sia più Arlecchino o… Pulcinella.

Fli: alleato o incognita?
Domenico Saglimbeni (che nel suo nuovo vestito «brigugliano» si trova a proprio agio, tanto da farlo indossare anche all’assessore Noto, garantendogli così lunga vita in una giunta da cui sembrava destinato a uscire a giugno) parla, senza maschere, della nomina di Garigali, definendola «una prerogativa del sindaco di cui prendiamo atto. Noi proseguiamo col nostro progetto di Fli, in aperta collaborazione col sindaco Filippo Ricciardi». Per tradurla dal politichese: «Alleati, ma con condottieri diversi». E malgrado Saglimbeni sia cattolico, non sembra che ceneri e quaresime possano portargli particolari… pentimenti. 
Pertanto, o in maggioranza trovano un equilibrio e si rassegnano alla compresenza di più anime o qualcosa potrebbe anche rompersi, soprattutto se la diplomazia di Ricciardi non bastasse a placare il decisionismo (e usiamo un eufemismo…) di Bartolotta. Saglimbeni, da parte sua, ha già preso, senza smaltirlo bene, lo schiaffone della mancata nomina in giunta; ora ci sarà la nomina dei rappresentanti all’Unione dei Comuni: porgerà l’altra guancia?

 

7 marzo 2011  - gazzettajonica.it    di Filippo Zaccaria

Limina – Il Savoca affonda al comunale di Limina . La Liminese riesce nell’impresa di battere la seconda della classe proprio quando il risultato di parità sembrava acquisito. Ed invece Giampiero Lo Giudice riscalda la tifoseria locale con una punizione. E’ notte fonda per il Savoca. Non solo per il passo falso, ma anche per aver offerto una prestazione incolore, facendo palesare grossi problemi sia in fase realizzativi che nella parte centrale del campo, dove i vari Luchino e Rizzo sono poco mobili e abbastanza prevedibili. I padroni di casa non hanno rubato nulla. Anzi. La prestazione della squadra di Alibrandi è stata intensa sia sul piano del gioco che su quello tattico. Una supremazia coronata dalla conquista dell’intera posta in palio. Ottimo il duo Costa-Occhino che in diverse circostanze davanti al portiere Pirri non riesce a centrare il bersaglio. La Liminese punge e nella parte centrale del primo tempo prima G. Lo Giudice e poi Costa costringono Pirri a fare gli straordinari. a mettere la palla in rete. Il Savoca fatica a trovare gli spazi per impensierire Gallina. La ripresa è sulla stessa falsariga della prima frazione di gioco. La squadra locale attacca ed il Savoca cerca di arginare in contropiede. La coppia d’attacco savocese: Casabalnca – Spadaro non riesce a pungere. Il primo verso la porta dei liminesi giunge, al 51’, e porta la firma di Alessandro Impellizzeri. Gallina si esalta Un minuto dopo la replica di Occhino. Conclusione di poco alta. Nel finale è la Liminese cerca il gol vittoria con Costa, G. Lo Giudice e Occhino, ma la retroguardia avversaria neutralizza. In pieno recupero Giampiero Lo Giudice fa esplodere il comunale di Limina con una punizione, da quaranta metri, che scavalca il portiere ospite. Una vittoria meritata quella ottenuta dai padroni di casa che conquista la sesta vittoria stagionale tra le proprie mura amiche , su dieci incontri disputati. Il Savoca, invece, deve recitare il mea culpa, non solo per la sconfitta, ma soprattutto per aver buttato alle ortiche il vantaggio sulle inseguitrici. Adesso il Gescal si trova ad un punto di distacco, mentre lo Sparagonà in caso di vittoria nel recupero contro il Messinaudace potrebbe raggiungere proprio i savocesi al secondo posto. Certamente un cammino non esaltante per la squadra di Mimmo Moschella, che dopo un bel girone d’andata, dove al bel gioco seguivano pure i risultati, adesso scarseggiano entrambi. Dopo il giro di boa sui dodici punti disponibili ne ha raccolti solo la metà. Non certo un percorso esaltante per una squadra che puntava a raggiungere la capolista Alì Terme.

6 marzo 2011

La Liminese con un gol di Giampiero Lo Giudice al 95' vince l'atteso derby con il Savoca!!! I savocesi forti del secondo posto in classifica si sono presentati al comunale di Limina convinti di portare con sè il risultato, ma un'ottima formazione messa in campo da mister Alibrandi ha messo in difficoltà gli ospiti per tutta la partita. Poche le occasioni degli ospiti, mentre i locali sfioravano diverse volte il vantaggio. Partita accesa anche sul campo con numerose ammonizioni e sugli spalti dove si è rischiata anche una piccola rissa, complici alcuni giocatori ospiti che stuzzicavano la tifoseria locale. La partita sembrava volgere al termine con un pareggio che per gli ospiti era ora colato. C'ha pensato però Gianpiero Lo Giudice al 95' a stravolgere gli esiti con un calcio di punizione perfetto che si insaccava alla sinistra del mediocre portiere. Grande euforia sugli spalti liminesi gremiti di tifosi nonostante il freddo pungente .

 

4 marzo 2011

Sciroccu fittu!!!!

1 marzo 2011

Limina, Cateno Garigali nominato assessore - Gazzetta del Sud - Gazzella Jonica    di Giuseppe Puglisi

La giunta di Limina è finalmente al completo, ed il sindaco ne approfitta per la rimodulazione le deleghe. Il sindaco Filippo Ricciardi ha rotto gli indugi, dopo due mesi di stallo per la nota sentenza di decadenza di Luigi Rizzo, ed ha nominato assessore l’architetto Cateno Garigali, 39 anni, “figlio d’arte” poiché il padre Filippo è stato per lungo tempo presidente della “Società Agricola” la centenaria associazione di mutuo soccorso che dà vita al gruppo politico che attualmente governa Limina. Due mesi dopo la decadenza di Luigi Rizzo decisa dal tribunale di Messina, con la nomina di Garigali la giunta torna al completo. Il sindaco rimodulerà anche le deleghe. A Garigali sarà assegnata quella ai lavori pubblici, mentre al vice sindaco Rosanna Ragusa andrà la pubblica istruzione, a Franco Saglimbeni igiene e sanità, a Giovanni Noto, che recentemente ha aderito a “Futuro e Libertà”, sport, turismo e spettacolo. COMMENTA LA NOTIZIA