1)
Gallina – Liminese –
Le sue parate
consentono alla
Liminese di
conservare il
vantaggio, nel match
vinto contro il
Messinaudace
2)
Triolo – Savoca – Un
vero baluardo in
difesa. Aiuta la
squadra a non subire
reti dall’avversario
con più marcature
all’attivo
3)
Pino – Lanza – Le
sue accelerazioni
sulla fascia
tagliano in due la
difesa ospite.
Terzino bravo in
entrambe le fasi
4)
Nipo – Antillo –
Mastroeni segna e
lui difende,
entrambi
fondamentali nella
vittoria dell’Antillo.
5)
Leo – Anjali – Due
gol nella vittoria
casalinga dei suoi
6)
Mento – Team
Scaletta – E’ il
simbolo della grinta
che la squadra
scalettese mette in
campo contro la
capolista. Polmoni
d’acciaio e piede
fatato,
centrocampista
completo
7)
Carrozza – Gescal –
Le azioni dei
messinesi partono
dai suoi piedi.
Detta i tempi alla
squadra e quando può
cerca di colpire
8)
Casablanca A. –
Sparagonà – Ancora
in gol per i
santateresini. Oltre
alla rete messa a
segno, da notare
anche la quantità di
palloni recuperati e
il pressing in mezzo
al campo
9) Di Lorenzo G. –
Zafferia – Entra e
decide la partita
con un guizzo
all’82’, regalando
così ai suoi i 3
punti sull’ostico
campo del
Francavilla
10) Interdonato –
Forza d’Agrò – Il
neo attaccante dei
forzesi incide
subito sul match,
sfruttando, da vero
bomber,
un’incertezza del
portiere avversario
11) Briguglio – Alì
Terme – Partita di
sacrificio per lui.
I compagni lo
cercano spesso e lui
li ripaga, siglando
il gol del pareggio
su calcio piazzato
2
febbraio
2011
- Gazzetta del Sud
di Giuseppe Puglisi
Il
Sindaco Ricciardi:
Smentito
l'inquinamento
idrico-
L’acqua distribuita
dal civico
acquedotto di Limina
è perfettamente
potabile. Lo afferma
il sindaco Filippo
Ricciardi che ha
firmato una apposito
comunicato per
tranquillizzare la
popolazione,
preoccupata dopo
alcune voci che
erano circolate in
paese e riprese dai
siti web. “In merito
ad alcune
informazioni diffuse
anche a mezzo web -
precisa il sindaco
Ricciardi - ove è
stato dato notevole
risalto alla notizia
che la sorgente di
contrada Gerasìa
dell’acquedotto
comunale poteva
essere inquinata, a
causa delle pessime
condizioni del sito,
provocando così un
allarme nella
popolazione, preciso
che La sorgente di
contrada Gerasìa
dell’acquedotto
comunale non desta
nessuna
preoccupazione ai
fini di un ipotetico
inquinamento delle
acque della nostra
rete idrica in
quanto da tempo la
stessa non
approvvigiona più i
serbatoi comunali,
mentre per l’acqua
distribuita dalla
rete idrica le
analisi periodiche
del prezioso liquido
hanno evidenziato
costantemente
l’assoluta
potabilità
dell’acqua
all’entrata delle
vasche e lungo la
condotta interna”.
Tra l’altro, in
inverno,
l’acquedotto di
Limina viene
alimentato dalle
sorgenti Sverna e
Cardà, mentre in
estate
l’approvvigionamento
viene impinguato con
l’acqua pompata
dalle captazioni nel
torrente Agrò.
Quindi un allarmismo
ingiustificato. Per
fortuna.
24
gennaio 2011
QUELLO CHE SO.
di Pierpaolo
Garigali
Quello che so è che
il tempo è passato
troppo in fretta,
che 10 anni sembrano
un attimo, che
speravo in altri 5
almeno. Che basta un
si o un no per
cambiare le cose e
una comunità intera,
ma che, per cambiare
la prospettiva,
sostenere la
speranza,
rinvigorire
un’intera comunità,
c’è voluta tanta
pazienza, tanta
preghiera, tanto
tempo.
Quello che so è che
c’è un prima.
Un prima fatto di
chiesa vuota, di
messe rare, di riti
celebrati in fretta
e furia con autisti
impazienti che
aspettavano e preti
che non capivano,
non capivano la
nostra gente, i modi
rudi ma sinceri, mai
ipocriti. I nostri
giri e le nostre
corse con un Santo
che a Limina
portiamo sulle
spalle e per il
mondo nel cuore,
nell’anima. Un
prima, non
dimentichiamolo, con
battesimi, matrimoni
e funerali celebrati
come centometristi a
caccia di record, di
feste che non sapevi
mai se il Palazzo
avrebbe detto sì,
con gli immancabili,
ineffabili “niet”
curiali, con gente,
tanta gente, che
invece di
“scacciari” Pater
Noster ed Ave Maria
faceva “viaggi della
speranza” presso
improbabili
guaritori, maghi e
fattucchiere a
pagamento, perché
malati o scacciati
da insicurezze e
dubbi esistenziali.
Guidati da una
drammatica,
spettrale, disperata
illusione di
redenzione.
Quello che ho visto
invece in questi
anni è un lodare
Dio, un festeggiare
e gioire con Dio in
modo sano ed
autentico, a volte
anche troppo intenso
ma sempre innocuo e
solidale. Per
troppi,
nell’”Istituzione”,
pregare
gioiosamente, con
allegria non è cosa
opportuna…i
ratzingheriani più
spinti dicono
che…”non sa da fa’
”, occorrerebbe un
fare più timoroso,
cupo, gotico direi.
Per me e per molti
altri la preghiera
deve essere gioia e
condivisione.
Portare sulle
spalle, correndo, un
Santo, con vera
fatica fisica, farlo
girare in tondo,
farlo correre nelle
nostre care,
strette, vecchie e
disgraziate viuzze è
una grande, nobile
ed autentica
dimostrazione di
fede, di speranza e
preghiera in un
domani migliore…e di
gioia, sì quella
gioia che vedi negli
occhi di tutti in
quei giorni di
festa. Lassù, in
cielo, nessuno avrà
da ridire, da
obiettare, quaggiù,
invece, in molti,
nel Palazzo storcono
il naso!
Quello che so e che
ho visto in questi
dieci anni, nella
mia chiesa, è il
presbiterio e la
cantoria pieni di
ragazzi e di bambini
soprattutto, intenti
a cantare e a
servire Messa
gioiosamente tra
sorrisi e simpatiche
battute che Padre
Francesco sapeva
dare a tutti e a
ciascuno. Ho visto
tanti sentirsi utili
e perfino importanti
nel contribuire a
dare decoro, ordine
e pulizia alle
nostre chiese. Ho
visto venire a Messa
persone che mai
avrei creduto! Ho
sentito cantare inni
al Signore e visto
danzare ragazzi
liminesi insieme a
ragazzi della
vallata con sincera
ed autentica
allegria e amicizia,
in modo
assolutamente sano.
Purtroppo ho visto e
sentito molti
scandalizzarsi
(manco fossero alti
prelati!) per aver
visto un parroco
(…che orrore… nel
2011!!!) gioire e
cantare insieme a
questi nostri
ragazzi su di un
palco in una
pubblica piazza,
quanta ipocrisia!
Quello che so è che
qualcuno che conta
ha detto di avere
sbagliato nell’avere
mandato Padre
Francesco via
anticipatamente da
Limina….ma che non
poteva tornare
indietro con le
proprie decisioni,
che qualcun altro ha
detto “vi mandiamo
un prete di colore
perché qui
festeggiate un Santo
di colore”, a
quest’ultimo
rispondo…meno male!
Siamo contenti di
avere Padre Paolino
tra noi, di avere un
prete africano che
viene dalla povertà
e dalle difficoltà,
perché così ci sarà
più vicino e ci
capirà meglio nei
momenti difficili,
che non mancano mai
in una piccola e
debole comunità come
la nostra,…. meglio
lui di te,
sicuramente.
Quello che so e che
voglio dire a Padre
Ciccio è: non ti
illudere di esserti
liberato di noi e
delle nostre “teste
dure” , ti verremo a
cercare e,
soprattutto, ti
aspetteremo, sicuri
come siamo, di
ritrovarti
prestissimo “sutta o
vrazzolu” del nostro
amato S. Filippo
come ogni buon
liminese non manca
di fare…..e tu ormai
“limminotu” lo sei
fino al midollo!
Ciao Padre Francesco
e…grazie, grazie di
tutto.
Pierpaolo
23
gennaio 2011
Nella giornata di
Domenica 23 la
comunità liminese si
è mossa con due
autobus alla volta
della cittadina di
Barcellona Pozzo di
Gotto per
partecipare numerosa
all'insediamento di
Don Francesco
Broccio nella nuova
comunità che gli è
stata assegnata.
Nel pomeriggio si è
svolta la
processione in onore
del Santo Patrono S.
Sebastiano Martire.
22
gennaio 2011
Padre
Paolino incontra i
bambini e i
responsabili del
catechismo. (foto
Daniela Ardizoone)
21
gennaio 2011
Convocato il
Consiglio Comunale
per giorno 24.
20
gennaio 2011
17
gennaio 2011
17
gennaio 2011
Insediamento ieri
mattina del nuovo
parroco don Paolino
Kagoma Malambo in
una chiesa gremita
di fedeli giunti per
salutare il nostro
parroco don
Francesco Broccio.
Numerose scene di
commozione hanno
velato di tristezza
la giornata. Assente
il Vescovo, forse
temendo eventuali
contestazioni,
nonostante nei
giorni scorsi aveva
assicurato la sua
presenza, facendosi
sostituire da don
Gennaro Currò. A
Padre Francesco e a
Padre Paolino i
migliori auguri miei
e di tutti i
visitatori del sito.
L'asd
Liminese vince in
extremis una gara
importante per la
classifica. Finisce
2-1 con gol di
Carmelo Lo Giudice
che riporta in
parità il match e
gol al 93' di Marvin
Costa.
il gol di Lo Giudiceil
gol di Marvin Costa
16
gennaio 2011
appuntamenti di
oggi:
ore
11,30- Chiesa S.
Sebastiano i
Liminesi saluteranno
l'uscente Sac. Don
Francesco Broccio e
il nuovo Parroco
Padre Paolino
Kaghoma Malambo che
diventerà
Amministratore
Parrocchiale della
Nostra Comunità.
La S. Messa sarà
presieduta da Don
Gennaro Currò
ore 14,30
-
Stadio Comunale
"Avv. Filippo
Saglimbeni" di
LIMINA (ME)
campionato 3.a
categoria ASD
Liminese - Motta
Camastra
15
gennaio 2011
11
gennaio 2011
6
gennaio 2011
Un
pubblico delle
grandi occasioni ha
assistito alla
programmata ultima
Messa a Limina di
Don Francesco
Broccio, il quale
aveva annunciato
l'imminente
trasferimento di
sede. Ma, tra lo
stupore generale, il
Prete ha annunciato
che per il momento
il trasferimento è
stato rinviato dalla
Curia Arcivescovile
a data da destinarsi
risollevando così
gli animi di
un'intera
collettività. La
bella notizia ha
reso più gradevole
la piccola festa
programmata per
l'arrivederci
tramutata poi in
festa per la
permanenza.
Riporto un post
pubblicato sul
social network più
famoso da Rossana La
Ianca alla notizia
del trasferimento:
ancora non è
ufficiale
giusto???San Filippo
intercedi per
noi! in questi anni
padre Francesco è
diventato uno di noi
e molto di più...un
punto di
riferimento, una
persona cara, un
padre e un caro
amico allo stesso
tempo, ha portato la
luce di Dio e ci ha
insegnato che la
fede è la
felicità dell'anima
portando il peso del
bracciolo di San
Filippo e
condividendo tutto
con la COMUNITA' di
Limina, perchè è
solo grazie a lui
che si può parlare
di comunione e
unione!ancora
bisogna crescere
spiritualmente e
abbiamo tanta strada
da fare...CON
LUI!!!!
3
gennaio 2011
30
dicembre 2010
Stasera
alle 20,30 nei
locali del Centro
Polifunzionale "F.
Scaldara" ultimo
appuntamento del
2010 per la banda
musicale di Limina
con il Concerto di
Natale.
.
29
dicembre 2010
Stasera alle 20.00
in piazza Marconi
degustazione
gratuita di
Porchetta e
Salsiccia offerta
dall'Amministrazione
Comunale di Limina .
.
29
dicembre 2010
www.comunemio.it
Si è
svolto ieri aLiminailTorneo
Val d’Agrò,
finale provinciale
di calcio a 11,
indetto dall’Aics di
Messina. La
manifestazione ha
avuto inizio alle
ore 14 e ha visto
contendersi il
titolo di campione
provinciale Aics le
seguenti compagini:Anjali
teamdi
Furci Siculo,Casalvecchio
Siculo, Unione
Comunicomprensorio
Naxos-Taormina,Forza
d’Agrò Scifì.
L’evento, per il
quale è stata
chiesta ospitalità
al Comune di Limina,
era inserito nel
palinsestoArmonie
di Natale, in
via di svolgimento a
Casalvecchio Siculo.
Alla fine hanno
timbrato il pass per
lefinali
regionali,
dove andranno a
primavera a
rappresentare la
provincia di
Messina, i ragazzi
del Forza d’Agrò
Scifì, che in
semifinale hanno
superato il
Casalvecchio ai
calci di rigore,
grazie a un De Clò
super, autore di tre
splendide parate,
mentre in finale
hanno superato i
furcesi dell’Anjali
team per 2-0.
Miglior realizzatore
del torneo è stato
l’attaccante del
Forza d’Agrò ScifìAntonio
Vittorio.
A conclusione della
manifestazione, il
presidente
provinciale dell’Aics,Lillo
Margareci,
ha voluto
ringraziare tutte le
compagini per il
loro «sano
partecipare»
all’evento;
un particolare
ringraziamento lo ha
riservato
all’amministrazione
comunale di Limina
per aver gentilmente
concesso
l’autorizzazione
all’utilizzo
dell’impianto, vero
fiore all’occhiello
dell’intera vallata
dell’Agrò.
La premiazione
ufficiale del torneo
si svolgeràgiovedì
6 gennaio a
Casalvecchio Siculo,
alle ore 18.30, e
precederà laTombola
Super Starche
vedrà coinvolti
bambini e adulti nel
corso della giornata
conclusiva diArmonie
di Natale.
Il
programma delle
manifestazioni
Natalizie curato
dall'Amministrazione
comunale guidata dal
Sindaco Filippo
Ricciardi.
20 dicembre 2010
Limina
–Chianchitta 4-1.
Poker natalizio
della Liminese
contro un
Chianchitta che deve
far a meno del
portiere titolare
Marco Puglia. A
rivestire il ruolo
di estremo difensore
è il centrocampista
Brunetto che lo
scorso anno, sempre
per emergenza, era
stato costretto
nelle gare contro
l’Alì Terme e il
Real Taormina a
indossare la maglia
numero uno. Partita
condizionata dalla
pessima visibilità a
causa di una forte
foschia che ha reso
quasi invisibile il
rettangolo di gioco
del Saglimbeni.
Infatti, la gara
nella ripresa, è
stata sospesa per
oltre dieci minuti.
Malgrado la nebbia
la Liminese è
riuscita a superare
il Chianchitta con
la doppietta di
Costa e le reti di
Intelisano e Occhino
A.. Subito in
attacco i padroni di
casa che al 10’
hanno la possibilità
di passare in
vantaggio dagli
undici metri, ma
Costa tira alto. Il
gol giunge, al 31’,
con lo stesso
centravanti che
incorna su un
traversone dalla
destra sfiorato dal
portiere Brunetto.
Responsabile del
vantaggio. La
Liminese non demorde
e al 39’ trova il
raddoppio sempre con
Costa dagli undici
metri. L’attaccante
di casa viene
atterrato da Marino.
Prima dell’intervello
i padroni di casa
portano a tre le
reti con il sigillo
di Intelisano. Nella
ripresa si assiste
alla reazione degli
ospiti alla ricerca
del gol che potrebbe
riaprire l’incontro.
Lo Giudice e
compagni non si
fanno sorprendere e
al 70’ portano a
quattro le reti.
Subito dopo la gara
viene sospesa per la
poca visibilità. Si
riparte con il
Chianchitta in dieci
uomini per
l’espulsione di
Marino. Nonostante
l’inferiorità
numerica i
giardinesi, al 75’,
trovano la rete
della bandiera con
Gaetano Puglia che
trasforma un
penalty. Per la
Liminese una
vittoria salutare in
vista del derby
contro l’altra
matricola Aria
Preziosa, in
programma il 5
gennaio, al comunale
di Bucalo. Invece il
Chianchitta continua
a rimanere in fondo
alla classifica, ma
sempre più deciso a
divertirsi in un
torneo dove,
ultimamente, alcune
squadre non hanno
badato a spese per
rafforzarsi con
l’obiettivo della
promozione
17 dicembre 2010
Anche
a Limina è comparsa
la neve... (foto
facebook)
8 dicembre 2010
In
una calda mattinata
la Liminese travolge
per 3-1 i cugini
dell'Antillo Val d'Agrò
con una doppietta
del difensore
Carmelo Lo Giudice
ed il primo gol del
neo acquisto Marvin
Costa.
7 dicembre 2010
7 dicembre 2010
-
la Sicilia
7 dicembre 2010
-
Gazzetta del Sud
6 dicembre 2010
Ritorna dopo tantissimi anni il Derby Storico tra i due paesi confinanti di LIMINA e Antillo !!!
La LEGA CALCIO ha comunicato di aver anticipato a Mercoledì 8 Dicembre 2010 alle 11.00 la partita di Campionato tra A.S.D. LIMINESE - Antillo Val D'Agrò.
5 dicembre 2010
Il Limina si ritira. Annuncio choc di Albino Saglimbeni.
Il Limina si ritira dal campionato di Promozione. Oggi pomeriggio ha rinunciato alla trasferta di Piedimonte con l’Atletico Catania ed domani verrà spedito in Lega il fax ufficiale con la rinuncia al campionato. Lo ha riferito un'ora fa il direttore sportivo del Limina, Albino Saglimbeni: “Ritiriamo la squadra – ci ha detto Saglimbeni – dopo i fatti di Pedara con la Spar in conseguenza dei quali, senza che fosse accaduto nulla di grave, il giudice sportivo ci ha decimato la squadra.
Dopo 31 anni chiudiamo i battenti con la classica goccia che ha fatto traboccare l’ancor più classico vaso. Non abbiamo altra arma per protestare se non ritirare la squadra”. Non ci sono margini di ripensamento nonostante mercoledì fosse in programma il derby con lo Sportinsieme S.Teresa, una partita attesa tutto l’anno".
Non naviga in acque
migliori nemmeno l'ASD
Liminese che
milita in 3
categoria, uscita
sconfitta dallo
scontro con la
Gescal Messina con
un sonoro 7-1. Siamo
quindi alla terza
sconfitta
consecutiva per la
matricola liminese e
già si respira aria
di crisi all'interno
dello spogliatoio.
23
novembre 2010
18
novembre 2010
L
imina-Trasferito
il parroco
don
Francesco Broccio
di
Filippo Brianni
Don
Francesco Broccio
lascia le comunità
parrocchiali diLimina
e Scifì.
Il vescovo Calogero
La Piana ha infatti
deciso di
trasferirlo in una
parrocchia di
Barcellona. A Scifì,
don Broccio
celebrerà l’ultima
messa l’8 dicembre,
mentre a Limina (e
Roccafiorita,
assunta da don
Broccio da qualche
mese) saluterà i
fedeli il 6 gennaio.
La sua partenza ha
già suscitato
parecchie reazioni,
che il segretario
del consiglio
pastorale liminese,Filippo
Zaccaria,ha
ieri così
sintetizzato in un
comunicato: “il
parroco è molto
sereno, così come
sono serene le
comunità di Limina,
Scifì e Roccafiorita,
dove i sentimenti
che oggi accomunano
sono solo di
dispiacere per
questo
avvicendamento che
non ci si aspettava
prima della fine del
mandato Pastorale
previsto nel 2015.
Il Cammino sin’ora
svolto – prosegue il
comunicato – ha dato
grande senso di
maturità alla
comunità dei fedeli,
che accettano con
serenità il volere
dell’Arcivescovo,
pur non nascondendo
il clima di mestizia
che si sta
respirando. Tante
sono state le opere
e le attività che
nelle Comunità di
Limina, Scifì e
Roccafiorita, sempre
in dialogo con le
istituzioni e le
autorità presenti
sul territorio, si
sono realizzate e si
auspica sulla linea
della continuità
pastorale si
potranno continuare
con i parroci che
oculatamente il
Vescovo si sta
accingendo a
designare come
successori”.
A proposito di
successori, a Scifì
don Broccio verrà
sostituito dapadre
Giuseppe D’Agostino
Seconda vittoria
casalinga per la
Liminese, terza
sconfitta
consecutiva
esterna per il
Lanza Malvagna
che esce
sconfitto dal
“Saglimbeni “ di
Limina con un
secco 3-1. Gara
vibrante con il
pallino del
gioco da parte
dei ragazzi di
mister Alibrandi
che sin dalle
prime battute di
gara hanno
impresso un
ritmo elevato
costringendo la
compagine
dell’Alcantara
sulla difensiva,
oltrepassando la
metà campo
pochissime
volte.
Cronaca:
Partenza
lanciata per i
padroni di casa
che cercano
subito il gol
del vantaggio ci
prova la prima
volta Puglia,
poi è la volta
di Intelisano
che vanno
vicinissimo alla
marcatura. Il
pressing
liminese è
incessante con
il Lanza pronto
a respingere i
vari tentativi
dei padroni di
casa che passano
al 32’ grazie
alla concessione
di un calcio di
rigore. L’azione
iniziata dal
difensore Tamà
che trova un
varco sulla
fascia sinistra,
dopo una lunga
falcata arriva
in area di
rigore al
momento del tiro
viene messo giù
da un difensore
ospite. Il
direttore di
gara indica il
dischetto di
rigore: sulla
sfera si
presenta il
capitano Carmelo
Lo Giudice che
non dà scampo
all’estremo
difensore ospite
Licari per il
vantaggio
liminese
mettendo a segno
la sua terza
rete stagionale
concedendo il
bis dopo il
rigore di una
settimana fa
contro l’Akron
Sport Savoca.
Sulle ali
dell’entusiasmo
i ragazzi di
Alibrandi
continuano nella
loro offensiva
senza trovare un
varco giusto per
il raddoppio con
la prima
frazione di gara
che si conclude
con il vantaggio
meritato dei
padroni di casa.
Al rientro in
campo sono gli
ospiti a tenere
il pallino del
gioco in mano
proponendosi in
avanti, con i
padroni di casa
a controllare
gli attacchi del
Lanza Malvagna.
Con gli ospiti
proiettati in
avanti, arriva
al 54’ il
raddoppio dei
padroni di
casa:
ripartenza
micidiale
iniziata da
Manuli e
conclusa da Alan
Occhino che
mette alle
spalle di Licari
la palla del
2-0. Sembrava
fatta per i
padroni di casa,
invece, la
rabbiosa
reazione degli
ospiti riapre il
risultato. Al
65’ il Lanza
Malvagna
accorcia le
distanze con una
zampata vincente
di Bertolani che
mette alle
spalle di
Sturiale. Sul
punteggio di 2-1
la gara diventa
vibrante con gli
ospiti che si
riversano in
area liminese
nel tentativo di
pervenire al
pareggio
lasciando ampi
spazi per le
ripartenze dei
locali che quasi
a tempo scaduto
chiudono
definitivamente
l’incontro con
Manuli che fissa
il risultato sul
3-1 finale.
Asd Liminese
3 Lanza Malvagna
1
Marcatori:
32’ C. Lo
Giudice su
rigore, 54’ A.
Occhino, 65’
Bertolani, 89’
Manuli.
Asd Liminese:Sturiale,
Tamà, Lo Giudice
S. (84’
Andazzo),
Orlando, Restifo
G, Lo Giudice
C., Occhino A.
(76’ Cannavò),
Saglimbeni (85’
Smiroldo),
Manuli, Puglia ,Intellisano
(72’ OcchinoG.)
Limina – Torregrotta
2-0: prima vittoria
casalinga per
gli ionici
Dopo
dieci giornate il
Limina riesce a
espugnare… il
proprio campo e
vincere finalmente
la prima partita
casalinga. Una
vittoria che mette
mercurio sulle
sanguinanti ferite
aperte dai recenti
risultati negativi,
rianima una
classifica asfittica
e soprattutto
rivitalizza un
morale che era sceso
sotto gli scarpini.
L’avversario, il
Torregrotta, non è
di quelli esaltanti:
tatticamente ben
costruito
dall’ottimo tecnico,
pecca di incisività
e, in qualche zona
del campo, anche di
qualità.
«Prima» di Cardullo
e Scavello
Il Limina, ancora
privo di Ponzio e
Mormino, si presenta
con Cardullo tra i
pali, alla prima
stagionale, così
come all’esordio è
anche Scavello, che
si affianca in mezzo
al campo a mister
D’Alessandro. In
difesa, il rientro
di Irrera fa
riacquistare
sicurezza al
reparto, completato
dal centrale
Alibrandi, in netto
progresso, e dai
laterali Sfameni e
Pistone. In avanti
il duo Briguglio-La
Valle, supportato ai
lati da Morgante e
Filosa.
Il Torregrotta prova
ad aprire il gioco
con improvvise
manovre che
coinvolgono le
fasce, ma raramente
riesce a essere
pericoloso, e gli
attaccanti, contro
Irrera e Alibrandi,
non vedono un
pallone, soprattutto
in area. Il primo
quarto d’ora è
piuttosto giù di
tono, anche se gli
ospiti sembrano
manovrare meglio e
ci provano al 14’
con un tiro di
Iarrera finito a
lato. Un minuto
dopo, il Limina, che
appariva contratto,
trova il lampo
giusto, con
Briguglio che
s’invola a sinistra,
supera in velocità
due difensori e da
posizione decentrata
scarica un missile
caricato a grinta e
precisione che piega
i guantoni del
sorpreso Bonarrigo e
mette dentro palla e
portiere.
Il gol consente al
Limina di guardare
con maggiore
attenzione alla fase
di non possesso, ma
dopo una punizione
alta di D’Alessandro
arriva la reazione
ospite. Cardullo è
bravo a respingere i
tentativi dalla
distanza di Iarrera
(24’) e Sciliberto
(25’) e quello
sottoporta di
Maisano (26’). Al
37’, ancora dal
limite ci prova
Genovese; Cardullo
respinge; riprende
Sciliberto che tira
alto.
Al 45’ punizione
indiretta dentro
l’area ospite: tira
Alibrandi, palla
deviata in rete.
Dopo aver dato il
gol, l’arbitro lo
annulla su
segnalazione del
guardalinee e,
mentre i locali
ancora festeggiano
vicino alla
panchina, consente
al Torregrotta di
riprendere e
sfiorare il pareggio
a… campo vuoto.
Ripresa: il Limina
tiene
Nella ripresa gli
ospiti tentano di
farsi sotto, ma il
Limina
(specializzato
quest’anno in
rimonte subite)
difende con molti
uomini ed evita
pericoli, tanto che
l’unico tiro ospite
è di Pandolfo al
12’, ma Cardullo lo
prende.
Le occasioni più
pericolose sono
piuttosto liminesi.
Al 9’ Briguglio si
libera stupendamente
al limite, ma tira
alto. Al 21’
punizione di
D’Alessandro, ancora
Briguglio si avventa
e devia, ma fuori;
al 26’ Filosa prova
un tiro-cross da
sinistra che si
schianta contro la
traversa. Nel
finale, tra le
maglie liminesi sale
la paura
dell’ennesima beffa
e gli attacchi
locali diventano
sempre più sporadici
e soprattutto
portati con pochi
uomini. Rimangono
sempre in nove
dietro la linea
della palla e sui
calci piazzati si
difende in undici.
Così, il Torregrotta
non trova varchi. Il
varco lo trova
invece Briguglio che
al 40’ fa passare un
geniale rasoterra
tra due difensori e
mette La Valle
davanti al portiere:
l’attaccante prende
la mira e segna a
fil di palo un gol
che è una
liberazione. Il
Torregrotta crolla e
il Limina potrebbe
concedersi il tris,
ma Bonarrigo è
bravissimo sui tiri
ravvicinati di Ivan
Briguglio (91’) e di
Rizzo (93’)
LIMINA–
Cardullo 6,5 (presente),
Sfameni 6 (attento),
Pistone 6,5 (impenetrabile),
Morgante 6 (sufficiente–
63’ Romano 6),
Alibrandi 6,5 (ritorna
positivo),
Irrera 6,5 (dà
sicurezza al reparto),
Scavello 6 (esordio
positivo),
D’Alessandro 6 (tanto
lavoro),
Briguglio 8 (una
spanna sopra),
Filosa 6,5 (battagliero
fino allo stremo–
84’ La Monaca sv),
La Valle 7 (lotta
e chiude la gara–
88’ Rizzo sv). A
disposizione:
Trimarchi e Bertano.
All. D’Alessandro 6.
TORREGROTTA–
Bonarrigo 6,5, Lo
Presti 6, Pandolfo
6, Scibilia 5,5,
Maisano 5,5, Borelli
6, Iarrera 6,5,
Battaglia 5,5 (46’
Raffa 6), Genovese
6,5, Sciliberto 6,5,
Mondello 5,5 (46’
Cambria sv, 70’
Saporita sv). All.
Alacqua.
ARBITRO–
Di Giorgio di
Siracusa.
RETI–
15’ Briguglio, 85’
La Valle.
9
novembre 2010
5
novembre 2010
di Filippo Brianni
Limina-Il
tribun
ale
conferma la
decadenza da
consigliere di
Sebastiano Musumeci
Sebastiano Musumeci resta
fuori dall’aula
consiliare. Il primo
round giudiziario va
infatti
all’amministrazione
liminese che, con i
voti della
maggioranza, alcuni
mesi fa aveva
decretato la
decadenza da
consigliere per
incompatibilità del
leader
dell’opposizione.
Decadenza confermata
mercoledi dal
tribunale di
Messina, a cui
Musumeci si era
rivolto per riavere
lo scranno
consiliare. Ma il
giudice Antonino
Orifici ha dato
ragione al comune,
confermando la
decadenza e
condannando l’ormai
ex consigliere al
pagamento delle
spese legali a
favore del comune.
Secondo il
tribunale, la causa
in corso in corte
d’appello che vede
contrapposto
Musumeci al comune
determina lite
pendente e quindi
l’incompatibilità
con la carica di
consigliere del
comune contro il
quale si litiga. La
lite, come si
ricorderà, era
scaturita da una
richiesta di
pagamento delle
indennità di carica
formulata da
Musumeci e relativa
al periodo in cui
Musumeci era
assessore; indennità
che non erano state
corrisposte prima
perché Musumeci,
così come gli altri
componenti di
giunta, avevano
dichiarato di
rinunciare. Il
tribunale di
Taormina ritenne
invece che Musumeci
aveva diritto a
quelle somme e
condannò il comune,
che fece ricorso in
corte d’appello,
dove oggi pende la
causa. Secondo
Musumeci, ed il suo
legale avv. Antonio
Miano, l’appello è
strumentale perché
punta solo a
lasciare in lite
pendente Musumeci;
secondo il comune,
difeso dall’avv.
Nunzio Cammaroto,
l’appello era
necessario.
Pertanto,
sussistendo la lite,
Musumeci non potrà
fare il consigliere.
Il tre dicembre
prossimo il
tribunale esaminerà
un altro ricorso,
presentato sempre da
Musumeci (difeso in
questo caso
dall’avv. Salvo
Gentile) per
chiedere la
decadenza
dell’assessore Luigi
Rizzo, anch’egli in
lite pendente,
secondo Musumeci,
perché rivendica dal
comune somme a
titolo di
risarcimento danni.
L’amministrazione
ritiene invece che
Rizzo abbia rimosso
la causa di
incompatibilità,
perché ha ceduto ad
un terzo l’eventuale
credito e quindi non
è più parte in causa
contro il comune
31
ottobre 2010
di
Filippo
Zaccaria
Liminese
–
Sporting
Club
Giardini
1 – 0
Limina
- Al
“Saglimbeni”
la
Liminese
conquista
la prima
vittoria
casalinga
battendo
un
Giardini
mai
domo. I
ragazzi
di
mister
Alibrandi
partono
col
piede
giusto
mettendo
in
difficoltà
gli
avversari
in tutti
i
reparti
del
campo.
Le prime
occasioni
da gol
sono
creati
dalle
conclusioni
di
Bartolotta
e Puglia
che
esaltano
le doti
di Crimi.
Al 24’ è
De
Gaetano
ad
opporsi
a
Privitiera
deviando
in
angolo
una sua
punizione.
La
Liminese
continua
il
proprio
pressing
mettendo
in
difficoltà
gli
ospiti
tanto
che al
40’
arriva
il gol
vittoria
realizzato
da Tamà,
che
conclude
in rete
una
perfetta
triangolazione.
Nella
ripresa,
lo
Sporting
Club
Giardini
non ci
sta a
perdere
e crea
delle
occasioni
con
Tizzone,
Lucisano
e
Privitera.
A
fermare
le loro
conclusioni
sono la
traversa
e il
palo. La
squadra
locale
cerca di
abbassare
i ritmi
del
gioco
agendo
in
contropiede.
Alla
fine il
pressing
dei
ragazzi
di
mister
Lucidano
non
viene
premiato
con la
rete del
pareggio.
LIMINESE
1
SP. CLUB
GIARDINI
0
De Gaetano
Crimi
Tamà Dario
40'
Bonaventura
Noto
Emanuele
Prestandrea
Orlando
Fabio
Miceli
Restifo
Giovanni
Caldara
(56‘Lo Re)
Lo Giudice
Carmelo
Privitera
(85’ Venuti)
Occhino Alan
Corica
Lo Giudice
Gianpiero
Tizzone
Bartolotta
Francesco
Caggegi
Puglia
Carmelo
Cirino (62’
Parisi)
Palella
Michael
(75’
Saglimbeni
Sebastiano)
Lucisano (90
Vecchio)
30
ottobre 2010
di Filippo Brianni
Limina - Il tribunale deciderà sulle incompatibilità di Musumeci e Rizzo
La politica liminese si mette in toga. Dal 3 novembre prossimo, infatti, due degli argomenti più gettonati di questo primo scorcio di amministrazione saranno oggetto di esame da parte del Tribunale di Messina. Si tratta delle incompatibilità, vere o presunte tali, del leader di opposizione Sebastiano Musumeci e dell’assessore Luigi Rizzo.
Mercoledì toccherà a Musumeci, «armato» dell’avvocato Antonio Miano, presentarsi di fronte al giudice del Tribunale di Messina, Orifici. Musumeci chiede di essere reintegrato nel ruolo di consigliere comunale, dove è stato eletto ma da cui è stato dichiarato decaduto dalla maggioranza. Secondo l’amministrazione, Musumeci in aula non può starci perché ha una lite giudiziaria pendente contro il Comune che lo rende incompatibile col ruolo che sarà chiamato a svolgere.
Si tratta di una causa avviata dallo stesso Musumeci dopo l’estromissione, nel 2006, dalla giunta di Filippo Ricciardi. Musumeci richiedeva il riconoscimento delle indennità di carica di assessore, a cui aveva sempre dichiarato di rinunciare, cambiando idea dopo l’estromissione, anche se Musumeci ha sempre sostenuto che utilizzerà quei soldi per opere per Limina. Il Tribunale di Taormina diede ragione a Musumeci, ma il Comune ha fatto appello e ora la causa pende di fronte alla Corte d’appello di Messina.
Per questo motivo la maggioranza a luglio aveva chiesto a Musumeci di rimuovere la lite (quindi, rinunciando ai soldi liquidati dal Tribunale, oltre 15 mila euro), altrimenti sarebbe scattata la decadenza, come poi è avvenuto. Musumeci ritiene invece che il ricorso in Corte d’appello da parte del Comune sia strumentale, perché avrebbe avuto il solo scopo di lasciarlo in lite pendente, e inoltre sostiene che la natura del credito (indennità di carica) escluda l’applicabilità della normativa sulla decadenza. Adesso deciderà il Tribunale.
Il 1° dicembre, ancora tribunale (giudice Fiorentino), ma stavolta le parti sono invertite, perché è Musumeci a chiedere la decadenza dell’assessore Luigi Rizzo, per lo stesso motivo che aveva determinato la sua, di decadenza. Rizzo, infatti, aveva fatto causa al Comune per un risarcimento danni e con la causa in corso, il 17 settembre scorso, è stato nominato assessore.
Subito dopo, Rizzo ha provveduto a cedere il credito a un terzo e, secondo l’amministrazione, questo ha rimosso l’incompatibilità, tanto che il sindaco Filippo Ricciardi, dopo aver avviato la contestazione, ha ritenuto di confermare l’assessore. Insomma, lo stesso tipo di problema, seppur con delle differenze, è stato diversamente considerato sia dall’amministrazione che dall’opposizione.
30
ottobre 2010
di Filippo Brianni
Calcio
-
Limina
–
Aci
S.
Filippo
2-5:
le
troppe
assenze
affondano
i locali
Con
in
poppa
il
vento
della
meritata
vittoria
nel
fortino
del
Trappitello,
il
Limina
tornava
in
casa
contro
l’Aci
S.
Filippo
per
centrare
la
prima
vittoria
casalinga
e
prendere
finalmente
il
largo
in
mezzo
allo
stretto
golfo
della
classifica.
Invece,
l’Aci
S.
Filippo
si è
rivelato
un
iceberg,
che
nella
prima
frazione
ha
fatto
imbarcare
acqua
ai
locali
da
tre
falle
e
nella
ripresa
lo
ha
definitivamente
affondato.
Certo,
parziale
attenuante
sono
le
tantissime
assenze
(D’Alessandro,
Ponzio,
Filosa,
Mormino,
Irrera,
Cardullo)
che
hanno
costretto
il
Limina
a
presentarsi
con
un
solo
portiere,
senza
i
giocatori
tecnicamente
più
dotati
e
con
Briguglio
costretto
ancora
in
panchina
da
un
infortunio.
L’Aci
S.
Antonio
aveva
il
nuovo
mister
e il
fresco…
Pecorino
ha
dato
subito
un
odore
diverso
a
una
squadra
che
ha
mostrato
buone
geometrie
e
veloci
ripartenze.
In
avvio
gol
del
Limina,
poi
il
«flop»
Il
Limina
comincia
con
un
colpo
di
paura,
al
9’
quando
Bracciolano
manca
la
porta
da
buona
posizione,
dopo
uno
svarione
difensivo.
Sul
capovolgimento
di
fronte,
La
Valle
viene
atterrato
e
conquista
un
rigore
che
realizza
spiazzando
Mazzola.
L’Aci
S.
Antonio
prova
a
reagire
con
una
serpentina
di
Orazio
Pavone
conclusa
alta
e il
Limina
risponde
con
una
bellissima
punizione
di
La
Monica
di
poco
a
lato.
Poi
gli
ospiti
stringono
e
conquistano
due
punizioni
dal
limite:
le
tira
entrambe
Bracciolano
e,
in
entrambi
i
casi,
Trimarchi
è
abilissimo
a
respingere.
Sul
successivo
calcio
d’angolo,
la
palla
piove
in
mezzo,
Alessandro
Pavone
è
libero
e la
tocca
dentro.
Il
Limina
stenta
a
far
gioco,
con
Romano
troppo
impreciso
e i
laterali
che
non
riescono
a
spingere
con
continuità.
C’è
un’occasione
per
Messina,
al
31’,
che
tira
fuori
da
buona
posizione,
prima
del
finale
di
tempo
che
si
rivela
un
incubo,
anche
per
via
della
lentezza
della
difesa
locale
e la
bravura
di
Catania.
Il
laterale
etneo
al
41’
parte
a
sinistra,
si
beve
due
difensori
in
velocità
e
batte
Trimarchi
in
uscita
con
un
colpo
sotto.
Due
minuti
dopo,
ancora
Catania
scappa
a
destra
e
sull’uscita
del
portiere
appoggia
il
3-1
sul
palo
lontano.
Il
Limina
prova
a
rientrare
subito
in
partita,
ma
Mazzola
para
su
Miano
e
Rizzo
tira
alto.
Briguglio
prova
a
rianimare
i
suoi
Nella
ripresa
il
Limina
si
presenta
con
Ivan
Briguglio,
che
rende
l’attacco
più
vivace,
malgrado
La
Valle
continui
a
calare
col
passar
dei
minuti
e i
rifornimenti
da
centrocampo
diventino
sempre
più
rari.
Sui
cross,
la
difesa
locale
si
stringe
con
tre
uomini
e
ribatte
quasi
tutto.
Comunque,
al
49’
Briguglio
si
smarca
bene
e
prova
con
un
ginocchio,
ma
non
trova
la
porta.
Al
50’
ancora
errore
difensivo
locale,
ma
Trimarchi
ferma
Blancaldo
in
uscita.
Al
65’,
su
punizione,
si
alza
una
mano
liminese
in
barriera
e
l’arbitro
concedere
il
rigore.
Tira
Bracciolano,
Trimarchi
resta
fermo
fino
alla
fine
e
blocca
il
tiro,
tenendo
ancora
in
vita
i
suoi.
Cinque
minuti
dopo,
Ivan
Briguglio,
di
testa,
trova
il
secondo
gol
e la
gara
sembra
riaprirsi.
Si
lotta
per
cinque
minuti,
poi
al
77’
Catania
fa
flipper
col
pallone
tra
le
gambe
di
due
difensori,
va
in
area
e
segna,
staccando
definitivamente
la
spina
al
moribondo
avversario.
C’è
ancora
il
tempo
per
la
quinta
rete,
che
segna
Bracciolano
servito
da
Blancaldo,
nuovamente
all’esito
di
un’incursione
che
la
difesa
non
argina.
Finisce
con
Briguglio
che
sfiora
un
palo
e
con
Arena
che
appena
entrato
scalcia
un
avversario
e si
becca
il
rosso.
Peggio
di
così…
LIMINA
–
Trimarchi
6 (perfetto
tra
i
pali,
meno
in
uscita),
Morgante
5,5
(non
brilla),
Pistone
5,5
(travolto),
Romano
4,5
(impreciso),
Alibrandi
4,5
(irritante),
Sfameni
5 (esitante
–
46’
Bertano
5
fuori
misura),
Messina
5 (inconcludente),
La
Monica
6 (qualche
luce
tra
le
ombre
–
46’
Briguglio
7
rivitalizzante),
La
Valle
5,5
(evanescente),
Rizzo
6 (combattivo),
Miano
6 (si
batte
ma
non
basta
–
87’
Arena
4
espulso
in
tre
minuti).
All.
D’Alessandro.
ACI
S.
ANTONIO
–
Mazzola
6,5,
Alì
5,5,
O.
Pavone
6,
Sambini
5,5,
D’Aquino
5,5,
Toscano
6,
Catania
8
(81’
Marino
sv),
Puglisi
7,
Bracciolano
7,
Blancaldo
7,
A.
Pavone
7
(85’
Romeo
sv).
All.
Pecorino
7,5.
ARBITRO:
Urzì
di
Catania.
NOTE
–
92’
espulso
Arena.
RETI
–
11’
La
Valle
(rig.),
22’
A.
Pavone,
41’,
43’
e
77’
Catania,
70’
Briguglio,
84’
Bracciolano.
27
ottobre 2010
Si
è celebrato oggi
nella Chiesa di San
Sebastiano di Limina
il matrimonio tra
Matthias Puglisi
di Antillo e
Sarah Paratore
figlia di Sarino e
Sabrina Paratore.
Alla nuova coppia i
migliori auguri di
una felice vita
coniugale!
26
ottobre 2010
Quarto fiocco rosa
in casa
Noto-Bartolotta! E'
nata infatti Rebecca
Noto di Sebastiano
Noto e Stefania
Bartolotta che va a
fare compagnia alle
sorelline Giovanna,
Francesca e Maria
Chiara.
17
ottobre 2010
Non è
bastato il pubblico
delle grandi
occasioni per il
debutto della nuova
squadra di calcio "A.S.D.
Liminese". Esce
infatti con una
pesante sconfitta
dal comunale "F.
Saglimbeni" contro i
furcesi dell' Anjali
Team. 0-4 è stato il
risultato finale che
ha tagliato le gambe
ai numerosi tifosi
presenti ma anche
all'intera
formazione allenata
da Vincenzo
Alibrandi. C'è da
dire che per
stragrande
maggioranza dei
giocatori questa è
stata la prima
apparizione in un
vero e proprio
campionato
ufficiale, c'è
ancora molto da
affinare soprattutto
nella condizione
fisica e nei vari
reparti difensivi e
offensivi. Comunque
"buona la prima" ma
nella seconda
occorrerebbe un pò
più di impegno.
l'organico
lo spettatore più giovane...
..forse le divise dovevano essere una taglia in più...
...forma fisica!!!
il capitano Carmelo Puglia
...forma fisica!!!
...bandierina improvvisata!
Il vicepresidente "baffo"
l'allenatore Vincenzo Alibrandi
alcuni dirigenti
12
ottobre 2010
9
ottobre 2010
9
ottobre 2010
Il
Troina
infligge
la
terza
sconfitta
consecutiva
al
Limina
(2-4)
di
Filippo
Brianni
Non
c’è
due
senza
tre.
Anche
per
le
sconfitte.
E
così
il
Limina,
che
cercava
la
prima
gioia
stagionale,
si
becca
la
terza
sberla
di
fila,
al
termine
di
una
gara
bella,
iniziata
bene,
ma
che
è
sfuggita
di
mano
col
passar
dei
minuti.
Merito
di
un
Troina
forte
e
capace
di
crescere
durante
la
partita
e
demerito
di
un
Limina
che,
finito
sotto,
ha
aggredito
solo
a
tratti
con
la
giusta
dinamicità
e
determinazione
e,
soprattutto,
non
ha
saputo
porre
un
cerotto
alla
ferita
sulla
destra
in
cui
Pagana
ha
succhiato
sangue
a
volontà.
Certo,
colpa
anche
di
pesanti
assenze
in
ogni
reparto
(Alibrandi,
Ponzio,
Briguglio,
Romano),
che
costringono
D’Alessandro
a
inventarsi
un
po’
tutto,
tra
cui
proprio
la
fascia
destra,
dove
Arena
non
argina
Pagana
e
Messina
è
costretto
più
a
ripiegare
su
Plumari
che
a
sostenere
l’azione
offensiva.
Nel
Troina,
Pagana
fa
la
differenza
(e
che
differenza!)
e
dialoga
agevolmente
con
gli
altri
due
terminali
offensivi,
Sciuto
e
Destro;
il
centrocampo
è
più
affidabile
quando
attacca
rispetto
a
quando
è
attaccato;
dietro
qualche
varco
resta,
soprattutto
nei
momenti
in
cui
la
difesa
si
trova
a
tre
e il
Limina
riesce
(raramente)
ad
allargare
il
gioco
velocemente,
ma i
locali
sprecano
quanto
basta
per
non
fare
risultato.
Primo
tempo
emozionante
Il
primo
tempo
è un
turbinio
di
emozioni
che
iniziano
già
al
7’:
punizione
di
Libro,
la
traversa
respinge,
La
Valle
è in
zona
e di
testa
appoggia
dentro.
Al
10’
Pagana
sfugge
per
la
prima
(di
una
lunga
serie…)
volta
alla
difesa
locale,
ma
Trimarchi
esce
e
gli
para
il
tiro.
Nei
dieci
minuti
successivi
il
Limina
spinge
con
convinzione
e
potrebbe
raddoppiare,
ma
Terrana
nega
il
gol
prima
a La
Valle
(12’)
che
gli
si
presenta
davanti
in
uscita,
poi
a
Filosa
(13’),
mettendoci
il
pugno
sul
tiro
cross
da
sinistra.
Al
16’
colpo
di
testa
di
Plumari
parato
da
Trimarchi;
al
20’
punizione
di
Pagana
che
si
schianta
contro
la
traversa.
Al
22’
Messina
ci
prova
di
testa
in
tuffo,
ma
la
palla
è
fuori.
Poi
il
Troina
accende
la
freccia
è
sorpassa
a…
sinistra:
è da
lì
infatti
che
Pagana
sfugge
alla
difesa
al
23’
e al
35’
e
firma
la
rimonta,
prima
con
un
delizioso
pallonetto
e
poi
con
un
colpo
sul
palo
lontano
su
cui
Trimarchi
nulla
può.
Nella
ripresa
meglio
il
Troina
Si
attende
un
Limina
col
coltello
tra
i
denti,
ma
il
coltello
è
costantemente
in
mano
a
Pagana,
che
regala
belle
giocate
e
semina
il
panico
sulla
destra
liminese.
Al
50’
ancora
un
palo:
lo
firma
S.
Cantagallo
con
un
colpo
sotto
porta
su
un’incerta
respinta
di
Trimarchi.
Un
minuto
dopo,
ancora
occasione
per
La
Valle
che
scappa
ai
marcatori:
il
suo
pallonetto
supera
Terrana
ma
si
perde
fuori.
Al
64’
è il
momento
decisivo,
quando
Pagana
ottiene
un
rigore
che
lascia
qualche
dubbio
e
Sciuto
lo
realizza
spiazzando
Trimarchi
senza
alcun
dubbio.
Il
Limina
prova
a
reagire
subito
e
sembra
potercela
fare
quando
la
botta
di
D’Alessandro
si
insacca
sotto
la
traversa.
Ma
invece
del
forcing
locale,
sono
più
pericolosi
i
contropiede
ospiti,
che
prima
sfiorano
il
poker
con
G.
Cantagallo
e
Pagana
(stupenda
serpentina
su
due
difensori
e
tiro
ribattuto
da
Trimarchi)
e
poi
lo
trovano,
con
Sciuto,
rimasto
il
libertà
non
vigilata
al
limite
dell’area,
laddove
Pagana
lo
trova
direttamente
dalla
bandierina
e
lui
libera
un
rasoterra
che
vale
il
definitivo
4-2.
Il
Limina
non
si
arrende
e
attacca
generosamente,
ma
produce
solo
una
rovesciata
di
Filosa
finita
a
lato.
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