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18 - settembre

Il sostituto procuratore di Francesca Ciranna ha iscritto nel registro degli indagati il proprietario del terreno di contrada Trapiano a Limina, nel messinese, in cui ieri mattina, e' morto il cacciatore Giuseppe Andolfo, 58 anni. L'uomo era partito ieri da casa, armato del suo fucile ed accompagnato da due cani setter. I familiari, non vedendolo rientrare, avevano segnalato la sua scomparsa ai carabinieri. Sono dunque iniziate le ricerche e alle 12 di ieri sono stati scoperti un fucile da caccia e di alcuni abiti nei pressi di un pozzo artesiano, privo della botolo di copertura, in contrada carpinone di Limina. Un'occhiata nella cavita' del pozzo ha permesso agli investigatori di avvistare i corpi dei due cani dell'uomo. A quel punto e' stato richiesto l'intervento dei carabinieri del Nucleo sommozzatori che si sono calati nel pozzo e hanno recuperato il cadavere del cacciatore. L'ipotesi avanzata dai militari dell'Arma e' che a precipitare nel pozzo siano stati i due cani e che il loro padrone, nel tentativo di tirarli fuori, dopo essersi spogliato degli abiti, si sia calato nel pozzo, morendo.

 

4 indagati per la morte del cacciatore


Quattro persone, i proprietari del fondo agricolo di contrada Trapiano di Limina dove è stato trovato morto in fondo ad un pozzo artesiano il cacciatore cinquantottenne di Roccalumera, Giuseppe Anfolfo, sono iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo. Un atto dovuto quando accadono incidenti del genere. Il Sostituto Procuratore Francesca Ciranna darà oggi l’incarico al medico legale per l’autopsia, in modo a accertare le cause della morte che, per adesso, non sono del tutto chiare. Giuseppe Andolfo aveva lasciato la sua casa di Roccalumera, dove gestiva una rivendita di gas in bombole con servizio a domicilio, domenica pomeriggio a bordo della sua Panda 4 x 4 ed in compagnia dei suoi due cani, per una battuta di caccia nelle campagne della Valle d’Agrò. Da quel momento la famiglia non ha avuto più notizie, e la moglie, allarmata per il mancato rientro del coniuge, la mattina successiva ha dato l’allarme. Immediatamente sono partite le ricerche. Carabinieri e guardie forestali hanno subito setacciato l’area, anche con l’aiuto di un elicottero, e subito è stata rintracciata l’auto, in contrada Banna Forza, al confine tra i comuni di Forza D’Agrò e Limina. Ulteriori ricerche hanno consentito di dare contorni cupi alla tragedia. Ai bordi di un pozzo artesiano, in un fondo agricolo di contrada Trapiano di Limina, carabinieri e guardie forestali hanno rinvenuto il fucile, il giubbotto da caccia e la borraccia del cacciatore. In fondo al pozzo profondo sei metri, le carcasse dei due cani e, sotto, il corpo senza vita di Giuseppe Andolfo, che è stato recuperato dai vigili del fuoco del distaccamento di Letojanni. Tra le ipotesi che si fanno per ricostruire la dinamica dell’accaduto c’è quella che il peso dei cani abbia spezzato la lastra di eternit che copriva la bocca del pozzo, facendoli precipitare sul fondo dove c’era poco più di un metro e mezzo d’acqua. Giuseppe Andolfo ha cercato di trarre in salvo gli animali calandosi e finendo anche lui sul fondo, oppure che sia stato colto da malore (soffriva di diabete) si sia seduto per riprendersi e che per una qualche ragione sia scivolato, cadendo nel pozzo, assieme ai cani. Tutte ipotesi. L’autopsia dovrà accertare se è morto per annegamento o per avere battuto la testa nella caduta. L’apertura della inchiesta della magistratura, invece, dovrà chiarire se la copertura del pozzo con la lastra di eternit, in un terreno che a quanto pare non era recintato e quindi accessibile a tutti, era sufficiente ed appropriata per prevenire incidenti del genere in un’area dalla vegetazione spontanea molto folta e con attorno un fitto canneto. A Roccalumera, intanto, si attendono le decisioni del magistrato per potere “riavere” Giuseppe Andolfo e tributargli l’ultimo saluto. In paese tutti lo conoscevano, ieri la sua casa sul corso Umberto è stata meta continua di amici e conoscenti che hanno voluto portare una parola di conforto alla moglie ed alle tre figlie. I funerali saranno celebrati da padre Santino Caminiti nella chiesetta della Madonna della Catena..

Giuseppe Puglisi
mercoledì 19 settembre 2007